SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il nostro paesaggio offre scorci suggestivi e vedute romantiche da brividi che conquistano tutti coloro che riescono ad ammirarli almeno una volta. Tra mare, collina e montagna il Piceno e la Riviera sanno impressionare i visitatori con le loro bellezze. Ma spesso la loro ammirazione è lasciata all’iniziativa testarda dei turisti e le ricchezze della nostra natura e della nostra cultura rimangono inesplorate. In un contesto globale in cui sempre più in voga invece, il trend delle vacanze eco-friendly, in cui il turista cerca percorsi, idee, soluzioni che vogliono bene all’ambiente

Chiediamo a Sisto Bruni, presidente di Legambiente per la Riviera: esistono delle soluzioni turistiche che valorizzano la costa e l’entroterra in questa ottica?

 

 

«C’è da fare un distinguo. La Riserva della Sentina riceve una promozione adeguata poiché in tutti gli hotel vengono portati ogni estate volantini per organizzare visite guidate; inoltre il comitato, in cui noi abbiamo spinto molto per favorire la messa in luce della nostra splendida riserva, ha da tempo inaugurato dalle visite guidate a fini educativi e anche le idee per l’intrattenimento non mancano, penso al concerto all’alba di ferragosto.

 

 

Per quanto riguarda l’entroterra invece, caliamo un velo penoso: negli chalet vengono pubblicizzate le varie sagre, ma manca un coordinamento vero per sfruttare le bellezze architettoniche e culturali. L’unico comune che fa molto è Grottammare ma per il vecchio incassato, mentre manca il coordinamento per gli altri centri: non ci lavora nessuno».

 

 

Cosa si potrebbe fare per creare un sistema virtuoso tra i piccoli comuni dell’entroterra, riserva preziosamente di tesori del paesaggio e della storia?

 

«Ad esempio il Contratto di fiume per il Tesino, è un’iniziativa che prevede il coinvolgimento di tutti i comuni sull’alveo del fiume, e i centri storici da Force fino a Grottammare, con visite guidate tra l’apprendimento e il divertimento: anche se per questa estate non saremo operativi, in autunno partiremo con visite guidate, faremo un sito e i social. Penso che potremmo sfruttarlo per il turismo della costa, con un pacchetto ‘spiaggia e entroterra storico-paesaggistico’.

 

Il problema vero è che i comuni per le varie sagre – San Benedetto con la Madonna Marina, ristoro al porto, Sant’Anna con gli spinosini, Ripatransone in occasione del concerto di Luca Carboni – non hanno aderito al motto plastic free della Regione Marche. Producono tantissima plastica tutti e gettano i chili di rifiuti plastici nell’indifferenziata. Devo ancora verificare cosa fanno a Grottammare,  dove hanno promesso che sarebbero partiti subito con l’adesione al monito regionale».

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