SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La nuova normativa regionale in fatto di plastic free entrata in vigore nei giorni scorsi dichiara guerra alla plastica monouso in chalet, eventi e sagre e in tutte le manifestazioni pubbliche del territorio. Come l’hanno recepita i gestori degli stabilimenti balneari? Si stanno adeguando? Lo chiediamo a Enrica Ciabattoni, rappresentante provinciale di Confcommercio per il settore balneare.

 

 

La premessa. «Secondo noi la normativa è giusta e sacrosanta, e noi ci adopereremo per rispettare le leggi e l’ambiente, che ha bisogno di norme come questa altrimenti non vedo un futuro per i nostri figli e chi è verrà. Però al momento i materiali di riuso costano un po’ di più, e ancora non molti l’hanno recepita, ora vedremo il da farsi».

 

 

L’analisi. «Noi aderiamo a questa legge ma le aziende fornitrici dovranno proporre soluzioni per farla funzionare: il mio dubbio è che ancora non sono disponibili le soluzioni per piatti, bottiglie, posate e bicchieri riciclabili: penso alle bottigliette di coca cola, o altre bevande attualmente in plastica. Io quando faccio le feste aderisco sempre come chalet, cerco di ridurre al minimo l’impatto ambientale, certo costa un po’ di più ma ne vale la pena».

 

 

Il problema. «Infatti non c’è lo strumento di incentivo come la legge sul reddito di cittadinanza. Mi auguro che ci siano le soluzioni per applicarla, questa norma che prevede un adeguamento degli esercenti entro il 2020, che possono solo comprarli i materiali in plastica riciclabile: certo è che questi ultimi non possono costare tre volte tanto come avviene adesso».

 

 

Il monito. «Spero che in questa legge ci siano le soluzioni per la spiaggia: anche il vetro non va bene, potrebbe essere pericoloso. La categoria che rappresento come presidente del sindacato balneari di Confcommercio è favorevole a trovare alternative, ma ci devono mettere nelle condizioni di applicare la legge: dovrebbero adottare un ‘incentivo’ per cui il costo della plastica biodegradabile sia più ridotto, non il triplo, affinché la legge sia applicata da tutti senza gravare sugli operatori».

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