GROTTAMMARE – Il restauro della scuola elementare Speranza di Grottammare non convince il Movimento 5 Stelle, con la consigliera Alessandra Manigrasso che critica l’attuale Amministrazione comunale per il ritardo dei lavori:
«Apprendiamo che l’Amministrazione comunale farà trovare sotto l’albero la strenna della scuola Speranza restaurata. Questo regalo permetterà agli alunni che erano stati trasferiti a svolgere le lezione altrove di tornare nella propria scuola. Insomma una bella sorpresa per i piccoli studenti. Tutto questo se fosse vero. La fine delle feste natalizie riporterà alcune classi solo al primo piano nel plesso Speranza ma questa resterà ancora un vero e proprio cantiere».

Nessuno mette in discussione che i lavori che si stanno effettuando siano necessari e urgenti – continua la Manigrasso-,  ma il non aver organizzato come sopperire a questa mancanza di aule è una critica che noi mai ci stancheremo di rivolgere all’Amministrazione comunale. Quando i nostri concittadini, i genitori degli alunni ci chiedono se vero che la scuola è stata ristrutturata e che i lavori sono stati ultimati e mancano solo piccoli interventi, noi rispondiamo in maniera veritiera. Purtroppo non siamo nella fase ultimativa dei lavori, mancano ancora molti mesi al termine.

Questa è la stessa Amministrazione che qualche anno fa prometteva la realizzazione di un campus con spazi verdi, aule luminose e palestre ma nulla di tutto ciò è stato realizzato. Oggi, dopo un superficiale “maquillage”  gli stessi amministratori hanno iniziato un iter per ristrutturare la scuola elementare. Dopo ritardi, interruzioni, sospensioni, promesse, propaganda televisiva a tutt’oggi i lavori non sono stati ultimati. Ricordiamo che l’impresa ha citato presso il  tribunale di Fermo il Comune per un risarcimento di circa 300.000,00 euro di danni imputandogli sospensioni, lavori illegittimi e reiterati nonché la mancata previsione di lavori ed opere appaltate successivamente e che hanno provocato un forte slittamento della esecuzione dei lavori. Qualche settimana fa si è discussa la prima udienza».

«Queste considerazioni ci portano a dedurre come più volte abbiamo detto che la scuola rappresenta la cenerentola degli investimenti comunali – conclude la Manigrasso-. l’anno scolastico in corso finirà come il precedente, i ragazzi anche quest’anno ultimeranno le lezioni dislocati presso la biblioteca e la scuola media Giacomo Leopardi. Caro sindaco, Babbo Natale non ci porterà la scuola restaurata, non ci porterà alla fine dei lavori ma chi ha subito i disagi negli ultimi due anni sarà costretto ancora a conviverci. Meno promesse, meno propaganda, meno contenziosi. Le nostre considerazioni critiche in merito al perdurare della mancata fruibilità della biblioteca e del servizio mensa in funzione da mesi all’interno della scuola ridotta a cantiere ci portano a chiedere quando queste strutture torneranno alla loro corretta funzionalità”.

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