SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il pulmino che trasporta i ragazzi disabili nelle scuole ed ai Centri diurni non ha pace, ancora una volta si trova in officina per manutenzione, o almeno così dicono». E’ quanto denuncia Nicola Rosetti, ex segretario del Pd di Porto d’Ascoli.

 

«E una volta è rotto. E una volta deve fare il tagliando. E una volta è in manutenzione. E la cosa peggiore è che le famiglie non vengono neanche avvertite, o almeno non tutte, quindi tocca a loro scoprire se il pulmino passa oppure no e doversi accertare di persona fino a quando ci sarà il disagio».

 

Spiega Rosetti: «Il fatto è che più o meno ogni due mesi i ragazzi disabili si ritrovano appiedati e se la notizia non scuote gli animi, è necessario ricordare che questi ragazzi qua non sono come gli altri, perchè sono portatori di handicap, spesso con difficoltà motorie, molti di loro, infatti per spostarsi utilizzano le carrozzine e molti di loro hanno genitori anziani, che non possono utilizzare altri mezzi se non quel benedetto pulmino per raggiungere i Centri diurni».

 

Ancora Rosetti: «In molti casi la frequentazione del Cediser Arcobaleno e del Centro Biancazzurro rappresenta per questi ragazzi l’unica attività sociale e l’unica forma di aggregazione al di là di quella che è la famiglia di origine. Inoltre per le famiglie è un valido aiuto ed un sostegno impagabile per alleviare quelle che sono le attività quotidiane di un ragazzo con handicap».

 

«Quando si rompe un pulmino che fa questo tipo di trasporto, quindi, non è solo un contrattempo, per molte persone rappresenta una vera e propria tragedia. Però pare che ci sia disinteresse e superficialità anche su questioni pratiche come quelle di far funzionare un pulmino o di trovare una soluzione alternativa a quella che è una situazione di disagio ormai accertata da molti mesi».

 

Conclude Rosetti: «Poi, però, per far vedere che siamo buoni e compassionevoli andiamo su Facebook e riempiamo le bacheche di immagini di bambini con la sindrome di down: “se hai un cuore clicca e condividi”. Chissà se l’amministrazione un cuore ce l’ha. Clicca e condividi».

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *