SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parole da capitano per Francesco Rapisarda dopo la sconfitta interna della Samb contro il Ravenna:

 

 

«Venivamo da 12 risultati utili consecutivi e ci voleva un po più di riconoscenza per questa squadra, anche da parte della stampa che cerca il pelo nell’uovo e punta il dito. La Samb oggi ha fatto una grande partita, diverse occasioni, bisogna ammettere che ci è mancato solo il gol. Dopo aver incassato lo 0-1, abbiamo cercato il pari fino alla fine. Col Teramo l’abbiamo ripresa all’ultimo e sembravamo dei fenomeni, il calcio è così».

 

 

 

«È assurdo parlare di squadra in crisi – conclude Rapisarda -, non siamo la stessa squadra di inizio anno, è tutta un’altra Samb. Abbiamo perso due partite immeritatamente, tutto qui. Da domani ci rimettiamo a lavorare. Le parole di Fedeli? Lui viene qui arrabbiato dopo una partita persa, lo conosciamo. Bisogna evitare di mettere il dito nella piaga, basta benzina sul fuoco sulle sue parole».

 

 

 

Queste, invece, le parole di mister Valerio Quondamatteo, oggi in panchina per la squalifica di Giorgio Roselli:

 

 

«Dispiace per come è andata oggi perché i ragazzi hanno dato tantissimo, non meritavamo di perdere. I cambi?Abbiamo messo Ilari per guadagnare centimetri sui piazzati. Non è detto che lasciando Di Massimo sarebbe stato diverso, non dimentichiamoci che abbiamo un’altra partita martedì. I rischi ci sono stati anche col 3-4-3, non solo dopo il doppio cambio. È stata una buona prestazione, come quella di Monza. Veniamo da due belle partite e zero punti, in altri periodi abbiamo giocato peggio e fatto risultato».

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