SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il mercato del sabato di via Toti, a Porto d’Ascoli, verrà spostato in via Mare? Il dibattito è aperto. Il Pd fa sentire la sua voce tramite Ada Pozzi, esponente del direttivo dell’Unione comunale.

 

Residenti agli arresti domiciliari. «Si è “appalesato” ieri il magnifico regalo di Natale – tuona Ada Pozzi – della giunta Piunti ai cittadini di Porto d’Ascoli, lo spostamento del mercato del sabato mattina da via Toti a via Mare. Via Mare, l’unica via dello shopping di Porto d’Ascoli, via Mare il fiore all’occhiello di Porto d’Ascoli, via Mare, praticamente la principale via di accesso, appunto, al mare. Via Mare snodo di tutto il traffico di Porto d’Ascoli e loro che fanno? Bloccano il traffico automobilistico di via Mare, di fatto mettendo agli arresti domiciliari i residenti non solo di via Mare ma anche delle sue traverse».

 

I danni al turismo. «I turisti, ovviamente, diserteranno le abitazioni interessate da questo splendido progetto di fatto abbattendo ulteriormente l’economia di Porto d’Ascoli».

 

Criticità parcheggi. «Le auto dei residenti di quel tratto di via Mare dove saranno spostate? Nelle traverse già intasate?».

 

Il Pd disponibile a dare un contributo di idee. «È vero – ancora Ada Pozzi – che un mercato più ampio e meglio posizionato serve a Porto d’Ascoli, ma credo che con un minimo di sforzo pensante si potrebbero trovare soluzioni decisamente migliori, meno impattanti e meno penalizzanti per i cittadini. Se la giunta non ha idee ci rendiamo disponibili a sederci ad un tavolo con loro e con le associazioni di categoria per studiarle».

 

Il nodo Cidec. «Magari (al tavolo, ndr) non solo con la Cidec, che ovviamente sarebbe l’unica felice di questa soluzione. A tal proposito: un piccolo dubbio su un possibile conflitto d’interessi del presidente della commissione attività produttive, non è venuto in mente a nessuno?».

 

Troppe buche, poco rispetto. «I cittadini di  Porto d’Ascoli – insiste Ada Pozzi – meritano una migliore considerazione, aspettano già da tempo, ad esempio, di venire presi in considerazione per una sistemazione delle strade che somigliano sempre più a quelle di Roma in quanto a buche. I cittadini di Porto d’Ascoli – la conclusione – meritano di essere considerati cittadini di serie A e chiedono rispetto».

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