SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Intervenuto ai microfoni ufficiali della Samb, il centrocampista Marco Piredda ha parlato della sua nuova avventura in rossoblù e di molto altro:

 

 

«Sono molto felice, perché dopo l’ultimo anno e mezzo complicato, per via dell’infortunio al ginocchio, sto pian piano ritrovando la forma e la confidenza con la palla. Devo ringraziare il mister che mi sta permettendo di inserirmi al meglio in questa squadra. Il ritiro è stato faticoso ed intenso ma è un bene che sia così, perché questa è una fase fondamentale per poi rendere al meglio durante tutto l’anno. Con i compagni? Tutto bene, abbiamo tutti una gran voglia di regalare più gioie possibili ai tifosi rossoblù.

 

 

 

Il 2018 è stato sfortunato per tanti motivi, ma per fortuna tutto è rientrato e lavoro al massimo cercando di dare il 200% per questa squadra. Ci tengo a ringraziare pubblicamente il direttore sportivo Pietro Fusco per aver creduto in me e nella mia grandissima voglia di riscatto, farò di tutto per ripagare questa fiducia che sento quotidianamente nei miei confronti».

 

 

 

«Sono ambidestro, destro naturale ma non fa differenza il sinistro. Fin da ragazzino ho giocato in diverse zone del centrocampo e quindi, pian piano, ho sviluppato l’uso di entrambi i piedi quasi con la stessa naturalezza – continua Piredda. Ho iniziato nelle giovanili da mediano, poi ho giocato anche da mezzala e da trequartista. Non ho preferenze, penso solo a fare al meglio quello che il mister mi chiede. Tanti attestati di stima per me? In passato, (Piredda ha esordito anche con il Cagliari) molti erano convinti che la mia carriera sarebbe stata di altissimo profilo. La vita a volte, però, riserva degli inconvenienti di percorso che rallentano i processi di crescita e, purtroppo, limitano le possibilità».

 

 

«Io sono consapevole di aver far fatto anche qualche errore di gioventù, ma anche di aver avuto sfortuna – conclude Piredda -. Sono ancora giovane e sono sicuro che la Samb sia stata la scelta giusta per rilanciarmi. Ora penso solo a dare tutto me stesso per questa maglia».

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