SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Picenambiente, sette consiglieri di minoranza fanno sul serio. È partito l’esposto nei confronti del sindaco Piunti, affinché faccia applicare la delibera di Consiglio con cui la Picenambiente è stata dichiarata sotto il controllo pubblico.

 

Il 3 gennaio è stato inviato l’esposto denuncia alla Corte dei conti Marche, al nucleo di Polizia economico-finanziaria, al presidente della sezione regionale di Controllo della Corte dei conti per le Marche.

 

Il Comune di San Benedetto essendo l’ente in possesso della maggioranza delle quote avrebbe dovuto procedere alla revisione dello statuto del 1998, che la poneva sotto il controllo dei privati. Doveva adeguarsi alla legge Madia del primo agosto 2017.

 

«Ci sono state intimidazioni. Diffido di fare denunce nei confronti di chi fa rispettare la legge», ammonisce Rosaria Falco.

 

Insomma, si chiede di nominare un amministratore unico e di rimuovere il direttore Catia Talamonti in quanto decaduta, essendo incompatibile. L’esposto è stato firmato dai consiglieri Rosaria Falco, Bruno Gabrielli, Marco Curzi, Giorgio De Vecchis, Andrea Sanguigni, Flavia Mandrelli, Tonino Capriotti.

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