ANCONA – Rilancio, promozione ed un migliore accesso al Piano della Gardosa, a Foce di Montemonaco, consentendo anche il campeggio sui prati dell’area, perché torni ai vecchi fasti in termini di presenze di turisti ed escursionisti. È quanto richiesto in un’interrogazione presentata questa mattina dal capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati.

 

«Generazioni di ragazzi e intere famiglie hanno potuto trascorrere in passato brevi soggiorni estivi sui prati del Piano della Gardosa, un’area di particolare pregio ambientale e una delle principali vie di accesso ai famosi Laghi di Pilato – sottolinea Urbinati –. Ultimamente però, diversi interventi, tra i quali la rinaturalizzazione della strada che attraversava il Piano della Gardosa, ed anche misure di natura normativa, hanno di fatto determinato un minore afflusso di escursionisti e turisti nella zona, arrecando danni anche all’indotto già piegato dal terremoto. Per questo – prosegue Urbinati – ritengo fondamentale, considerato che l’area si trova all’interno del cratere del sisma 2016, iniziative di sostegno e rilancio delle attività sociali ed economiche preesistenti anche a Piano della Gardosa.

 

È in quet’ottica – conclude Urbinati – che chiedo al presidente della Giunta quali sono ad oggi le possibilità di accesso e campeggio libero su quei prati e se ritenga possibile che vengano elaborati progetti di sostegno all’accessibilità ed alla fruibilità della zona, anche ricorrendo a programmi europei cofinanziati dall’Unione Europea (con particolare riguardo all’asse 8 del Por Fesr 2014-20120 ed altri specificamente destinati alle aree del sisma e alle aree interne). Questo anche per incentivazione la mobilità sostenibile, l’escursionismo e la frequentazione ecocompatibile nelle meravigliose zone del Parco dei Sibillini, ferite dal terremoto».

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