RIPATRANSONE – Progetto Paese, opposizione a Ripatransone, attacca l’assore Perozzi sulla questione dei cassonetti e altre situazioni riguardanti la città ripana:

 


«”Non ci fa onore credere o far credere che la picenambiente si sia mossa dopo la nostra segnalazione” è una illazione dell’Assessore Perozzi che, durante tutto il mese in cui la situazione dei cassonetti era quella segnalata, si è ben guardato dall’impegnarsi a fare una telefonata alla Picenambiente per far notare il problema. A noi non interessa credere o far credere, a noi interessa riportare i fatti così come si verificano e, quindi, segnalare le disfunzioni sul nostro territorio affinché chi di dovere intervenga, visto e considerato che non lo fa».

 

 

«L’Assessore Perozzi dovrebbe preoccuparsi di vicende più importanti che del “nostro credere”, dovrebbe spiegarci come mai è stato differito l’inizio dell’attivazione dell’asilo nido al 16 settembre e del servizio mensa al 1 ottobre – continua la nota di Progetto Paese -. Si saranno accorti solo dopo aver sfrattato la Ripa servizi con tutti i suoi lavoratori che i servizi andavano offerti ugualmente?? Oppure pensavano che nel mese di agosto, in piene ferie, si potessero bandire (annunciare con bando pubblico ndr) gli affidamenti di tali servizi per essere iniziati il 1 settembre?? E ora che cosa diranno ai genitori che hanno incominciato a lavorare e non sapranno come sistemare i loro figli? E della mensa che diventerà un catering? E della probabile chiusura della scuola di San Savino perché costa troppo?

 

 


«Eppure di tempo ne hanno avuto, l’ultima proroga alla Ripa Servizi risale al 31 gennaio 2019 (delibera n. 5 GCC) – conclude Progetto Paese -. In sei mesi si prendono tante farfalle ed anche tante mosche. Ma noi continuiamo a credere che si possa amministrare meglio di così».

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *