SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Benito Rossi, rappresentante dell’associazione ‘Orgoglio Civico’ invia una lettera al ministro della sanità Giulia Grillo in riferimento agli ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto: «La nostra Associazione si occupa di problemi sociali e territoriali dal 2013. Siamo una Associazione regolarmente registrata all’ufficio delle entrate nel comune di San Benedetto del Tronto ed operiamo su tutto il territorio Nazionale.

 

Ci scusiamo per il tempo che Le stiamo sottraendo, ma la situazione sanitaria nel piceno merita la Sua attenzione per prevenire iniziative che andrebbero delineandosi a sfavore di cittadini residenti in un vasto territorio quale è il Piceno. La situazione sanitaria nel Piceno e nella regione Marche non permette di rimanere inerti, e, vista la non chiarezza di intenti, in termini di programmazione sanitaria, in capo alla regione Marche, abbiamo ritenuto opportuno coinvolgerLa affinché si faccia chiarezza sul destino dell’ ospedale Madonna del soccorso di San Benedetto del Tronto e dell’ ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno , in virtù, anche, di un ipotetico ospedale unico proposto dalla stessa regione Marche, per l’ ennesima volta in un ventennio.

 

La spesa complessiva, in parte già effettuata, in termini di ristrutturazioni intraospedaliere, al Madonna del soccorso ed al Mazzoni, per milioni di euro, trova maggiore concretezza rispetto ad una proposta di ospedale unico, a due anni dalle prossime elezioni regionali. Soldi pubblici spesi per ristrutturare i due ospedali andrebbero in secondo piano secondo l’ipotesi di costruzione di un ospedale unico senza avanzamento di eccellenze rispetto all’esistente. Il Piceno, pertanto, merita maggiore chiarezza in termini di programmazione sanitaria, ma, soprattutto, pretende di recuperare il divario con un nord Marche dove maggiormente si investe.

 

Conosciamo bene la legislazione sanitaria, anche in merito alla nota autonomia regionale, ma ciò nonostante non si può pensare di rimanere a guardare di fronte ad un interesse pubblico, gestito da soldi pubblici, quale è la sanità. Anche perché i soldi pubblici regionali devono comunque trovare giustificazione, visto che la Regione risponde obbligatoriamente alla ragioneria dello Stato. I due ospedali riguardano un bacino di utenza che merita attenzione anche in relazione al Balduzzi. Due ospedali ubicati uno in zona montana ed uno in zona costiera che possono migliorare e crescere, per i quali sono stati spesi milioni di euro in ristrutturazioni e messe a norma. I due ospedali, visti gli investimenti di strutturazione, vista la loro giusta collocazione geografica, devono invece essere gestiti nello spirito concreto di una integrazione dei servizi tra le due realtà.

 

I due plessi ospedalieri, il Mazzoni (ex zona13) e il Madonna del Soccorso (ex zona12), sono stati integrati in una asur (asur5), con la promessa di indirizzo politico sanitario nel segno della integrazione dei servizi tra Ascoli e San Benedetto, poi mal riuscita. Ed oggi spunta la promessa di un ospedale unico per coprire una mala gestione, mentre si discute di cambio di Direttori Generali e nomine di nuovi primari, in punti molto importanti come il pronto soccorso di Ascoli e San Benedetto, alla pari, come numero di accessi, del pronto soccorso Regionale Torrette di Ancona. Purtroppo vediamo che sta prendendo troppo piede l’aspetto elettoralistico, rispetto alle necessità socio sanitarie di un bacino di utenza, a nostro parere, da programmare come polo attrattivo, dal punto di vista di eccellenze sanitarie. Insomma troppo spazio all’edilizia, seppur annunciata, invece di dedicare maggiore attenzione alla programmazione sanitaria di eccellenze.

 

Sono tanti i movimenti civici, alcuni affermati, altri costituiti per l’occasione, che si stanno muovendo contro la paventata chiusura di due ospedali a fronte della quale c’è solo una ipotesi di costruzione di un “ospedale unico” ma senza un terreno acquisito, né un progetto esecutivo, né un organigramma. Intanto i due ospedali esistenti “perdono” pezzi e personale. Il nostro territorio ha un bacino di utenza che garantisce, ai sensi del Balduzzi, almeno un Ospedale di base (Ascoli Piceno) ed uno di primo livello (sulla costa, a San Benedetto del Tronto, dove il bacino di utenza stimato è di 250.000 utenti, considerando anche la mobilità passiva del confinante Abruzzo). Orgoglio Civico Le chiede, sommessamente, di verificare attraverso gli atti regionali e la valutazione dell’esistente, la veridicità di quanto paventato da noi e da quanti si stanno attivando per scongiurare l’ennesima violazione dei diritti dei cittadini di questa zona».

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