SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ospedale civile verso la chiusura? Un quadro a tinte fosche è stato disegnato dalla dottoressa Fiorella De Angelis, presidente dell’ordine dei Medici di Ascoli Piceno, durante i lavori della commissione consiliare sanità. Carenza di personale, turni massacranti, medici che se ne vanno, tagli al budget: una situazione drammatica per il Madonna del Soccorso.

 

«Sono molto preoccupata – ha esordito la dottoressa De Angelis – di come stanno andando le cose nella nostra sanità. Da alcuni anni l’ospedale di San Benedetto viene depauperato. Ora si parla di altri 8 milioni di tagli, mi piacerebbe incontrare chi ha la delega alla sanità nelle Marche per sapere a quanto ammonta il budget. La politica della Regione aveva assicurato che in attesa dell’ospedale unico ci sarebbero stati investimenti sul noscomio di San Benedetto, ma oltre al cappotto termico non si vedono migliorie al personale e alla strumentazione».

 

Ostetricia  e ginecologia verso la smantellamento? La presidente dell’Ordine dei Medici ha riferito di pediatria e ostetricia. «Pediatria non è stata chiusa grazie alla caparbietà e all’impegno del personale del reparto. In questo momento è a rischio chiusura ostetricia di Ascoli e San Benedetto per mancanza di medici. Quando qualcuno ha problemi di salute o altro c’è il terrore di rimanere sguarniti e questo mette a rischio il funzionamento del repartro».

 

L’ospedale ha carenza di personale medico: sei del Pronto soccorso hanno chiesto il trasferimento, non ci sono medici che vogliono venire a San Benedetto. «In questo momento – ha concluso – non mi interessa l’ospedale unico ma salvare il nosocomio di San Benedetto».

 

Durante la seduta sono intervenuti il presidente di commissione Gianni Balloni, il sindaco Pasqualino Piunti, i consiglieri Marco Curzi, Flavia Mandrelli, Giorgio De Vecchis, Antimo Di Francesco.

 

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