SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Inquinamento acustico prodotto dal passaggio dei treni: siamo alla svolta, forse. Il Comitato di via Trento ha avuto risposta da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).

 

«A fine gennaio Rfi ci ha comunicato di avere protocollato la richiesta di barriere anti rumore», chiosa Gianluigi Scaltritti.  «In ossequio alle leggi vigenti è prevista la realizzazione di barriere anti rumore di altezza variabile tra i 2 e i 7,5 metri. Gli uffici avranno modo di fornirci dettagli».

 

«Ora – interviene Paolo Virgili – è il caso che se ne occupi il Comune, visto che il sindaco è al corrente delle nostre istanze. Noi adesso organizziamo meglio il Comitato, sperando che si mobilitino altre vie. E il Comune faccia un piano per definire come vanno messe le barriere per evitare l’impatto ambientale. La procedura di Rfi è lunga e complessa, noi non abbiamo poteri per far sì che il progetto venga realizzato in tempi brevi».

 

Insomma, Rfi ha dato disponibilità per le barriere anti rumore anche in altre città. Ma dipende dai lacci della legge. Secondo quanto comunicato dall’Ansa saranno indette dal ministero dei Trasporti le conferenze dei servizi, nel corso delle quali gli enti locali potranno esprimere le proprie valutazioni ed i dubbi in merito al progetto lungo la linea ferroviaria Adriatica. Rfi comprende le ragioni dei Comitati e per questo promuove una revisione delle norme di settore, finalizzata a rivedere il materiale rotabile e e a installare barriere non invasive.

 

«Adesso – rimarca Scaltritti – il Comune dica quali sono le priorità. I decibel passano da 45 a 100 tra la fase senza treno e con treno in transito. La situazione sta degenerando».

 

L’antefatto. Il 17 dicembre 2018 è stata inviata una raccomandata a Rfi dal “Comitato Barriere Anti Rumore Via Trento”. Promotori del Comitato l’ex assessore alla cultura di San Benedetto Paolo Virgili e  Gianluigi Scaltritti, già deputato di Forza Italia. Con la petizione si chiedeva l’installazione delle barriere fonoassorbenti lungo la tratta ferroviaria. Un plico di cinque pagine contenenti 100 firme raccolte tra i residenti di via Trento.

 

Il 18 dicembre è stata protocollata nel Municipio di viale De Gasperi una lettera firmata da Scaltritti e indirizzata al sindaco Piunti, con la quale si informava il primo cittadino dell’azione intrapresa verso Rfi e si chiedeva di fare propria l’iniziativa.

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