GROTTAMMARE – Nuovo ospedale, il Movimento 5 Stelle di Grottammare non sta con Castelli né con Ceriscioli. «Siamo con i cittadini che reclamano una sanità pubblica con risposte celeri e soddisfacenti», tuona la consigliera Alessandra Manigrasso. «»

 

Lo scorso 29 luglio  a Grottammare si è svolto il consiglio comunale, è stato lungo e dibattuto dove i punti più significativi sono stati l’approvazione di una ricognizione e conseguente nuova segnaletica riguardante le piste ciclabili in particolare, regolamentato la fruizione dell’area pedonale dal Savana al Kursaal in attesa di una riqualificazione che delimiterà gli spazi pedonali e ciclabili.

 

«Questa regolamentazione che può sembrare banale va a sanare una polemica che si protrae da anni e che aveva visto ultimamente anche incidenti di una certa gravità».

 

Inoltre il consiglio ha discusso lungamente la questione riguardante la rete ospedaliera della provincia di Ascoli Piceno, Area Vasta 5.

Dice Manigrasso: «La proposta avanzata dalla maggioranza chiedeva di deliberare la realizzazione di un ospedale di primo livello e due di base in subordine la realizzazione di un ospedale di primo livello lungo la costa e uno di base ad Ascoli.

 

A questa proposta abbiamo obiettato che la prima opzione era demagogica e irrealizzabile.
L’opzione B che ci avrebbe visti favorevoli scontava però la mancata garanzia che anche i residenti della zona montana potessero usufruire di una sanità efficiente.

 

Detto questo noi abbiamo sottolineato che non dobbiamo ragionare in maniera egoistica, gli amministratori non devono giocare a tirare la coperta dalla propria parte perché altrimenti tutto l’impegno solidale verso le popolazioni terremotate, montane della provincia verrebbe meno.

 

L’agire solidale confligge con gli interessi egoistici di parte. È giusto avere un ospedale di primo livello lungo la costa ma dobbiamo garantire una sanità pubblica efficiente soddisfacente, rispondente alle esigenze degli ammalati e degli utenti anche delle zone montane. L’ospedale di primo livello non deve rappresentare una scatola vuota ma un nosocomio che dia risposte in tempi rapidi alle necessità degli ammalati e nello stesso tempo che gli ospedali di base non siano assolutamente depotenziati ma vengano garantiti il Pronto Soccorso ma anche i reparti di cui oggi dispongono.

 

Le risorse stanziate per efficientare la sanità regionale non devono solo riguardare l’edilizia sanitaria ma anche e soprattutto la funzionalità dei servizi, dei reparti e di un personale numericamente adeguato alle esigenze della struttura.

 

Noi avremmo voluto che la maggioranza che governa la nostra Regione ricevesse un segnale forte univoco caratterizzato e rispettoso dell’articolo 32 della Costituzione. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo, quindi noi diciamo: ”

Nessuno rimanga indietro”».

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