SAN BENEDETTO DEL TRONTOIeri, in giunta regionale, è stato approvato il nuovo piano socio-sanitario. Per il Partito Socialista, questo passo rappresenta la base per ogni discussione sulla sanità picena. E Marco Curzi (Gruppo Misto) torna ad attaccare: «Piunti esca dalla campagna elettorale. Dopodiché si punti sul Centro Agroalimentare».

 

Alcune settimane fa, in commissione Sanità il sindaco Piunti garantiva che nell’incontro dell’11 febbraio avrebbe tutelato l’istanza sambenedettese, spingendo per il voto ponderato. «In realtà dopo agosto alcuni sindaci già si sono ravveduti, e questo perché è la nostra città ad avere i numeri» dice il consigliere di centrosinistra: «Piunti invece dovrà forzare la mano su due passaggi chiave. Primo: chiarire che sono necessari due ospedali, e non uno. Secondo: che quello di primo livello spetta alla Riviera».

 

Curzi torna a battere l’incudine della location: «Dopodiché, visto che il piano è stato approvato con importanti interventi da parte del consigliere Boris Rapa e l’assessore Moreno Pieroni, si potrà discutere il dove. Noi puntiamo sull’area attorno al C.A.A.P., perché è la scelta più indolore. Si trova a due passi dallo svincolo autostradale, dall’Ascoli Mare. Servirebbe immediatamente Monteprandone, Centrobuchi, Grottammare, Cupra Marittima. Non è una questione di campanili. Ma la scelta migliore per il Piceno e l’Abruzzo».

 

E dopo la commissione congiunta Affari Generali e Bilancio, un nuovo appiglio per la tesi dell’Agroalimentare: «Il Centro va assolutamente venduto. Lo abbiamo capito tutti in commissione. La nuova struttura verrebbe a costare tra i 70 e gli 80 milioni. Siamo in un periodo di risparmio generale, e se scegliessimo quei terreni non dovremmo procedere con esproprio. Arriveremmo a un abbattimento dei costi prossimo al 50%»

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