SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Confronto teso tra i quartieri di Porto d’Ascoli e l’amministrazione comunale. L’ex Poru all’ordine del giorno dell’incontro pubblico con il sindaco Pasqualino Piunti e gli assessori Andrea Assenti e Andrea Traini nella sede del quartiere Mare.

 

La proposta della società Areamare si sviluppa su 70 ettari tra via Mare e via Scarlatti e 30 ettari tra via Da Buglione e del Cacciatore. Il privato cederà 84.000 metri quadri al Comune, compresa una piazza tra le palazzine in via Mare.

 

Sulle tavole sono disegnati tre palazzi da quattro piani in prima fila in via Mare e sette edifici verso nord. In via del Cacciatore sono in totale otto i nuovi manufatti. La società Areamare verserebbe 900.000 euro che verrebbero spesi per il sottopasso ciclopedonale in via Mare.

 

La platea ha espresso dubbi e critiche per il timore di un eccesso di cemento e il rischio che le aree cedute al Comune restino abbandonate in attesa di altre proposte per edificare.

 

Il sindaco Pasqualino Piunti ha rassicurato la platea che infine lo ha applaudito.

 

«Il progetto di cui abbiamo discusso questa sera è un preliminare soggetto a modifiche. Per arrivare al definitivo c’è bisogno di tanti passaggi», ha esordito il sindaco.

 

«Anche noi abbiamo il nostro concetto ideologico e non abbiamo cambiali da pagare, perché i costruttori non ci hanno votato. A noi ci hanno votato i cittadini ai quali dobbiamo dare risposte. Con noi non ci sarà speculazione edilizia perché non abbiamo stretto patti elettorali».

 

Ancora Piunti: «La città deve crescere in termini di servizi e qualità della vita e non dico che bisogna cedere alla cementificazione per avere in cambio i servizi. Ma se non vuoi aumentare le tasse  devi trattare con il privato senza però essere supino. Noi andremo a trattare con idee chiare e condivise con tutta la città, perché San Benedetto è un unico territorio. Nel 2001 ho ricevuto critiche perché ho voluto iniziare la riqualificazione del lungomare da Porto d’Ascoli, ma per me non c’è differenza tra nord, centro e sud di San Benedetto».

 

Ha concluso il sindaco: «Ho la determinazione di lasciarvi con un grazie e la certezza che sarà rivisto ciò che è in itinere, ma sapendo che se vogliamo fare dobbiamo trattare con chi è proprietario delle aree».

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