Non hai pagato la bolletta dell’acqua? Fallo il prima possibile: ecco tutti i rischi a cui vai incontro

Se non hai pagato la bolletta dell’acqua ti conviene farlo il prima possibile. Ecco tutti i rischi che corri se non lo fai.

Pagare le utenze è indispensabile per il loro mantenimento attivo. Non farlo comporta la perdita dei servizi e di un pagamento maggiorato con mora. Se non paghi le bollette quindi rischi, ma cosa succede se non paghi quella dell’acqua? La situazione per il servizio idrico è un po’ diversa, considerando anche che l’acqua è davvero un bene indispensabile in casa, per una molteplicità di cose. Vediamo cosa succede se non paghiamo le bollette per questa utenza.

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Cosa ti succede se non paghi la bolletta dell’acqua? Ecco i rischi Adriatico24ore.it

Fin da quando è stata introdotta, l’acqua nelle abitazioni è un bene davvero di cui non si può fare a meno. Questo perché la utilizziamo per fare la doccia, lavarci i denti al mattino, le stoviglie dopo cena. Anche se è quindi un bene primario c’è bisogno di pagarla come servizio, e dunque pagare l’utenza al servizio idrico in base al consumo. Che succede se non paghiamo la bolletta dell’acqua? La risposta che non ti aspetteresti. 

Pagare la bolletta dell’acqua è doveroso per tutti questi motivi, eccoli tutti

Come tutti gli altri servizi, non pagare l’acqua non comporta l’istantanea disattivazione della stessa, ma c’è tutta una procedura da seguire prima che accada. Oltre la data di scadenza, tutti coloro che non pagano in tempo hanno una proroga di ulteriori giorni però maggiorata di prezzo. Dopo il 25º giorno di ritardo, e un sollecito di pagamento, la bolletta riceve la messa in mora. Oltre questa la società procede poi per vie legali. Dunque, nel caso di continuo inadempimento il soggetto in questione che non ha pagato la bolletta, sarà con obbligatorio pignoramento, costretto a pagare l’utenza scoperta.

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Se non paghi la bolletta dell’acqua rischi il pignoramento Adriatico24ore.it

Se entro trenta giorni dalla ricezione del sollecito di pagamento, oltre l’azione legale è prevista la sospensione immediata del servizio. Dunque per procedere poi alla riattivazione del servizio c’è un solo modi per farlo, tramite il saldo del debito per intero. 

L’azienda della fornitura idrica ha poi l’obbligo di riattivare entro due giorni lavorativi dalla ricezione del saldo il servizio idrico. I gestori devono anche obbligatoriamente accettare un’eventuale rateizzazione del debito, essendo l’acqua un bene di prima necessità. 

Il debito può essere rateizzato in 12 mesi, informando gli utenti sulle tempistiche e sulle modalità di pagamento. Infatti, anche se l’acqua è un bene primario, non si paga in realtà l’acqua in sé, ma il servizio per erogarla gestito da aziende di fornitura idrica. 

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