SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A Porto d’Ascoli Centro si polemizza su tutto, anche sul Carnevale. Elio Core rivendica la paternità del “primo Carnevale a Porto d’Ascoli” in replica agli organizzatori della manifestazione in maschera che si svolgerà il 3 marzo in piazza del Redentore.

 

Nel 2013 il comitato di quartiere Porto d’Ascoli Centro allestì il Carnevale in piazza del Redentore. Core era presidente del quartiere. Attualmente è presidente dell’Associazione Punto Aiuto Cittadino. E ci ha scritto una lettera polemica, accompagnata da foto e video del 2013.

 

«Apprendiamo dalla stampa e altri mezzi di informazione   – scrive Elio Core – che a Porto d’Ascoli verrà celebrato il primo Carnevale presso la piazza del Redentore. Al fine di ristabilire la verità dei fatti, il primo e il secondo evento carnevalesco furono pensati e realizzati dal Comitato di quartiere Porto d’Ascoli Centro negli anni 2013 e 2014, sotto la presidenza Elio Core, nonostante la contrarietà dell’Amministrazione Gaspari che lo riteneva divisivo per la città».

 

Continua Core: «Il Carnevale doveva essere unico e doveva svolgersi a San Benedetto. Nonostante le avversità il Carnevale fu realizzato comunque con successo. Ora a distanza di 6 anni si copia questa iniziativa e non appare più divisivo per la città. Meglio tardi che mai».

 

 

Insiste il presidente di Piunto Aiuto Cittadino: «Tuttavia vogliamo ricordare ancora una volta che questa città da sempre sconta ritardi, mancanza di idee e strategie che la possano proiettare nel futuro programmando il presente con razionalità, senza invidie e rivalità da parte di alcuno e soprattutto non ostacolando coloro che agiscono nell’interesse esclusivo della città, lungi da interessi personali, rancori e faziosità».

 

Ancora Core: «Porto d’Ascoli, periferia sud della città, è il motore propulsore della economia locale e come tale merita maggiore attenzione da parte degli organi preposti alla sua gestione. Occorre riqualificare questo territorio fortemente antropizzato in qualsiasi settore, pena la decadenza progressiva della città nella quale già si avvertono i primi sintomi.

 

Le iniziative, secondo il nostro parere, vanno spalmate sul territorio e non concentrate sempre al centro della città che peraltro appare essere vuota e con molte attività chiuse. Il futuro delle città sono le periferie che vanno riqualificate con nuovi piani di arredo urbano – conclude Elio Core – e con iniziative cittadine compreso l’evento carnevalesco».

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