RIPATRANSONE – C’era una volta un nido di corvi sul tetto di una casa di Ripatransone, ma parliamo di un mese fa. Corvi neri, ovvio, una famigliola normale, tranquilla. Ma capita l’incidente: in un troppo precoce volo d’addestramento un piccolo cade da circa 10 metri giù in strada davanti al negozio di fiori di Gabriella. Si spezza un’aletta, non può quindi risalire dai genitori che lo chiamano disperati. Riesce appena ad evitare le macchine (che forse lo scambiano per un piccolo piccione) e a ripararsi dietro ad una provvidenziale fioriera. I passanti lo guardano, chi con sospetto quasi con paura, chi gli parla, chi lo tocca, chi  gli sussurra: «Amore…».

 

Invece Gabriella lo raccoglie, lo porta in negozio, gli dà da bere e da mangiare. E’ amore a prima vista. Mentre continua a sfamarlo, gli cura l’aletta. Passano le settimane, lui gradisce e ringrazia a modo suo, infilandosi tra i capelli della fioraia. Oggi “Nerone” (Gabriella lo ha chiamato “Nerone”) è guarito, è cresciuto molto, vola felice su ogni fiore come una farfalla e su e giù per il corso di Ripatransone. E’ anche diventato bello come un fiore. E la fioraia l’ha adottato: di giorno è con lei in negozio, di notte sonni ristoratori a casa di Gabriella.

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *