«SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Abbiamo avuto una stagione turistico-balneare simile a quella del 2017: rispetto al 2016 è ipotizzabile un calo del 20% nei flussi dei vacanzieri». Alquanto negativa l’analisi dell’estate 2018 di Carmine Chiodi, presidente della commissione consiliare Attività produttive.

 

Secondo lei ci sono cause specifiche? «Ancora – spiega – risentiamo del terremoto di fine estate 2016, che ha messo in ginocchio l’economia di un’area del Centro Italia dalla quale provenivano turisti. L’amministrazione comunale ha profuso impegno nella programmazione del cartellone culturale, ma qui ci sono cause di forza maggiore».

 

Manca il grande evento? «Da quando la politica ha bocciato le prefinali nazionali di Miss Italia – ancora Chiodi – non abbiamo una manifestazione che porti San Benedetto per una decina di giorni consecutivi sui mass media nazionali. Ma organizzare un appuntamento che duri negli anni e caratterizzi la città richiede tempo e la collaborazione attiva degli operatori turistici e degli imprenditori. Se ognuno guarda il proprio orticello non ci sono speranze».

 

Durante l’estate la Riviera romagnola è spesso oggetto di servizi e approfondimenti dei network televisivi. Secondo lei da cosa deriva l’appeal turistico? «Come dicevo sopra – conclude il presidente della commissione Attività produttive – è necessaria la collaborazione. A Rimini e Riccione diversi anni fa si è iniziato a fare squadra tra le forze politiche e produttive per dare slancio al territorio. Proprio grazie a questa unità d’intenti la Riviera romagnola è divenata rinomata e appetibile per i turisti e i mass media».

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