Natale senza abbracci e baci a causa di una malattia contagiosa: non è il Covid

Il Natale, quest’anno, sarà caratterizzato da un’assenza di abbracci e baci dovuta a una malattia contagiosa che, sorprendentemente, non è il Covid.

Natale malattia contagiosa
Natale malattia contagiosa – adriatico24ore.it

La gestione delle festività natalizie di quest’anno potrebbe prendere una piega inaspettata, poiché gli esperti stanno considerando nuove pratiche sociali per evitare la diffusione di un’infezione potenzialmente pericolosa, diversa dal Covid. In un contesto in cui gli abbracci e i baci sono solitamente espressioni di affetto e gioia, l’adozione del gesto di “sbattere i gomiti” come forma di saluto potrebbe essere cruciale per assicurare un Natale sicuro.

Questa prospettiva si basa sull’incremento significativo dei casi di pertosse in Europa e nel Regno Unito, che ha portato gli esperti a richiamare l’attenzione sulla necessità di rivedere le strategie di prevenzione in vista delle festività. Esaminiamo quindi la situazione attuale e come proteggersi da questa nuova epidemia.

La nuova malattia contagiosa

Tornando all’inizio, l’inverno attuale ha visto la pertosse emergere come una minaccia significativa in varie parti d’Europa, sfidando l’attenzione precedentemente focalizzata sul Covid. Un professore universitario britannico ha lanciato un chiaro segnale di allarme, sottolineando la necessità di riconsiderare le misure preventive a causa dell’aumento significativo dei casi di pertosse.

Pertosse
Pertosse – adriatico24ore.it

I dati dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) indicano un triplo aumento dei casi sospetti rispetto all’anno precedente. Anche la Croazia ha sperimentato un’epidemia di pertosse, con oltre mille casi confermati, concentrati principalmente in alcune regioni. La situazione in Ucraina è altrettanto preoccupante, complicata dal conflitto in corso che ostacola l’accesso ai farmaci e ai vaccini preventivi.

Comunemente nota come la “tosse dei 100 giorni”, la pertosse, causata dal batterio Bordetella pertussis, va oltre i sintomi iniziali apparentemente lievi come raffreddore e mal di gola. La malattia si sviluppa in attacchi persistenti di tosse, simili a un grido, che possono durare settimane, da cui il termine “tosse dei 100 giorni”.

Prevenzione della pertosse

Poiché la pertosse si diffonde attraverso l’aria, il professor Richard Tedder consiglia di adottare precauzioni durante le festività natalizie, come il saluto con “sbattere i gomiti” e evitare abbracci e baci per ridurre il rischio di trasmissione. L’incremento dei casi è attribuito in parte al calo della copertura vaccinale. In Italia, il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione di tutti i bambini e delle donne in gravidanza per garantire una protezione continua.

Stare male a Natale
Stare male a Natale – adriatico24ore.it

In un periodo in cui il Covid rimane una minaccia costante, gli esperti sottolineano l’importanza di adottare misure preventive durante le festività, come il saluto senza contatto fisico. Questo non solo protegge la salute pubblica, ma assicura che le celebrazioni siano un momento di gioia e non di rischio.

Il trattamento per la pertosse varia in base all’età e alla gravità dei sintomi. I casi gravi richiedono ricovero ospedaliero, mentre nei casi più lievi si concentra sul monitoraggio e, se diagnosticata entro le prime 3 settimane, sull’uso di antibiotici. La prevenzione e l’identificazione tempestiva sono fondamentali per affrontare efficacemente la pertosse.

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