Mutuo sulla seconda casa: perchè è più difficile ottenerlo?

Ti sei mai chiesto perchè è più difficile ottenere un mutuo sulla seconda casa? Ecco cosa cambia rispetto alla prima casa.

Mutuo seconda casa
Mutuo seconda casa – Adriatico24ore.it

Quando una casa ce l’hai già, ma vuoi fare un investimento oppure semplicemente acquistarne una seconda per i figli o per le vacanze estive, spesso puoi trovarti di fronte ad una difficoltà maggiore di accedere ad un mutuo rispetto a quando hai comprato la prima casa, ma perchè? Ecco tutti i motivi.

Mutuo sulla seconda casa

Acquistare una seconda casa, tranne in casi rari e fortunati, comporta accendere un nuovo mutuo, e per farlo si deve seguire lo stesso identico iter che per una prima casa. Quello che cambia però sono i costi e alcune regole, che di fatto rendono più difficile l’ottenimento. Alla base di questa difficoltà c’è il fatto che la seconda casa non è un bene necessario, per cui vengono meno tutte le agevolazioni in vigore per l’acquisto della prima casa, che invece è considerata necessaria. Oltre a questo, aumentano anche i costi del Notaio e del finanziamento.

Infatti, mediamente sulla prima casa le banche concedono fino all’80% del valore dell’immobile, mentre sulla seconda casa solo fino al 60%. Allo stesso modo, un mutuo sulla prima casa può arrivare fino a 40 anni, mentre per un mutuo sulla seconda casa non si superano mai i 30. Infine, i tassi di interesse su un mutuo destinato all’acquisto di una seconda casa sono meno vantaggiosi rispetto a quelli di un mutuo per prima casa.

Differenze tra i casi

Perchè è difficile ottenerlo
Perchè è difficile ottenerlo – Adriatico24ore

La differenza più importante però sta nelle agevolazioni, visto che per la seconda casa non ce ne sono per niente, e non sono previsti nemmeno i benefici fiscali quali detrazioni o l’imposta sostitutiva. Questo ha una ripercussione diretta sull’imposta di registro, che deve pagare chiunque compri un nuovo immobile, e che per la prima casa equivale al 2% del valore catastale dell’immobile, mentre per la seconda casa arriva al 9%. Se per l’imposta catastale e ipotecaria le cose non cambiano tra primo e secondo immobile, per l’IVA il problema torna a farsi sentire.

Infatti, quando si acquista un immobile da una società, per la prima casa l’IVA è ridotta ed è del 4%, mentre per la seconda casa arriva al 10% oppure al 22% se si tratta di un immobile di lusso. Infine, si perdono i benefici fiscali, come la detrazione Irpef (che per la prima casa permette di ottenere il 19% sugli interessi passivi pagati alla banca), le detrazioni per la perizia, l’istruttoria e le spese notarili. Per ultimo, acquistando una seconda casa, l’imposta sostitutiva dello stesso sale dallo 0,25% al 2%. Il tutto è perchè la prima casa è una necessità, mentre la seconda no. Allo stesso modo, pagare un secondo mutuo quando se ne ha già uno aperto, è più difficile, per cui le banche tendono a prendersi meno responsabilità.

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