Mostro di Loch Ness: dopo anni continua la ricerca, messi in azione droni e sensori

Il Mostro di Loch Ness, leggenda o realtà? Ancora continuano le ricerche dopo anni dalla prima foto. Nuove ricerche in arrivo.

mostro di Loch Ness
Mostro di Loch Ness – Adriatico24ore.it

Tutti conosceranno la storia di Nessie, il famoso mostro  di Loch Ness che sarebbe stato fotografato per la prima volta nel 1934. La foto in questione però si rivelò essere falsa punto 90 anni dopo c’è ancora chi è alla ricerca del famoso mostro.

Un lago leggendario

Molte delle leggende che ci trasportiamo dietro da anni spesso si basano su storie vere. La leggenda del mostro del lago di Loch Ness  È una di quelle storie che si cerca da moltissimi anni di confermare. Che sia l’alone di Mistero che avvolge la storia del mostro del lago o la curiosità di scoprire una nuova specie, per molti appassionati è arrivato un appuntamento imperdibile.

Il lago misterioso
Il lago misterioso

Prossimamente infatti ci sarà una vera e propria caccia al mostro e sono attesi più di 100 volontari da tutto il mondo per scandagliare il lago, che si trova attualmente a un livello bassissimo che non si registrava dal 1989. Ovviamente tutti sperano di poter avvistare il famoso Nessie di trovare una risposta a uno degli interrogativi più grandi della storia moderna. I volontari sono pronti a intervenire con droni, apparecchiature all’avanguardia per il rilevamento del fondale, e addirittura uno strumento chiamato idrofono che serve per intercettare i segnali acustici subacquei.

 Loch Ness, una storia senza fine

Inutile dire che negli ultimi anni tantissimi appassionati hanno provato a dimostrare l’esistenza di Nessie, con scarsi risultati. C’è da tenere in considerazione che il lago è profondo 230 metri e che quindi se anche esistesse una creatura unica nel suo genere, trovarla non è certo una passeggiata.  l’idea generale che sia di Nessie e di una sorta di serpentone simile a un plesiosauro. 

Addirittura le prime menzioni di un mostro presente all’interno del Lago derivano dal Medioevo, più precisamente dal 564 a seguito del racconto di un monaco in cui si citava l’incontro con una spaventosa bestia acquatica.

Droni per le ricerche
Droni per le ricerche

Nel corso degli anni gli avvistamenti si sono susseguiti, ed è proprio questo che tiene viva la speranza negli appassionati e che fa sì che moltissime persone sperino di svelare il segreto del lago. Ovviamente questa riunione di appassionati ha fatto sì che tutta l’area intorno al lago di Loch Ness vedesse un gran movimento per la stagione estiva, un segnale ottimo per il turismo. Inoltre non c’è solo il lago da visitare, in quanto le aree circostanti offrono un panorama davvero spettacolare.

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