Molti italiani vogliono guadagnare meno, la motivazione è semplice ma incredibile

Gli italiani vogliono guadagnare meno. Sembra assurdo, eppure è quanto emerge da un recente sondaggio. Ma qual è il motivo? 

Gli italiani vogliono guadagnare meno
Gli italiani vogliono guadagnare meno

Solitamente l’ambizione di gran parte dei lavoratori è crescere nel proprio ambito, fare carriera e, possibilmente, guadagnare di più. In Italia però la tendenza sta iniziando a invertirsi, con sempre più lavoratori che preferiscono guadagnare meno. Vediamo quali sono le motivazioni che spingono i lavoratori ad avere una retribuzione inferiore.

Gli italiani vogliono guadagnare meno

Quando si dichiara di voler lavorare meno, quasi nessuno si stupisce. I nostri ritmi sono ormai scanditi dall’attività lavorativa, terminata la quale si cerca di incastrare il più possibile la vita privata, fatta di amici, famiglia, interessi ecc.

Considerando una giornata lavorativa tipo in una grande città, con un orario di ufficio dalle 9:00 alle 18:00, se tutto va bene, la maggior parte dei lavoratori esce di casa almeno un’ora prima, se non di più, per essere certo di arrivare in orario in ufficio. Al momento di staccare si torna nuovamente nel traffico e anche qui, se tutto va bene, si stima circa un’ora di viaggio di rientro anche per pochi chilometri. Il risultato sono un minimo di 11 ore fuori casa solo per il lavoro.

Traffico
Traffico

Se a questo aggiungiamo le necessità primarie, come passare al supermercato, preparare da mangiare e prendersi cura della propria persona, la giornata è finita e probabilmente si andrà anche a letto piuttosto tardi.

Non stupisce quindi che sempre più persone, spinte da esigenze personali, vogliano lavorare meno. Proprio per questo motivo si è arrivati a essere disposti a guadagnare meno, pur di avere del tempo per se stessi. Vediamo allora il modello ideale per un guadagno inferiore ma pur sempre dignitoso, che permetta un mix equilibrato tra lavoro e vita privata.

Come rivedere gli orari lavorativi

Secondo il sondaggio il 55% degli italiani è disposto a sacrificare un giorno lavorativo a settimana per guadagnare di più. I 2/3 sono per lo più giovani entro i 35 anni, che lamentano di non avere tempo al di fuori del lavoro. La ricerca condotta da Assrim rivela che quello della settimana corta è attualmente il modello lavorativo più ambito dagli italiani, modello che in molti paesi è già in vigore e funziona senza problemi, tutt’altro.

Settimana corta
Settimana corta

I dipendenti infatti, avendo più tempo per i loro interessi, risultano essere più produttivi e più efficienti sul lavoro, meno stressati e consapevoli di avere a disposizione il tempo che desiderano. Purtroppo c’è ancora da superare il muro più alto, ovvero quello delle aziende che faticano a ragionare in termini di benessere psicologico, incentrando tutto sulla produttività, ma non è detto che tra qualche tempo vedremo dei bei cambiamenti anche nei settori più restii.

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