RIMINI – Due giorni pieni di progetti, idee condivise e dibattiti operativi, quelli che la Compagnia delle Opere Marche Sud ha organizzato nell’ambito della trentanovesima edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini. All’interno dell’area “Cdo for Innovation”, la Compagnia delle Opere Marche Sud ha partecipato con i suoi associati per parlare di innovazione e condivisione, portando a supporto numerose testimonianze.

 

Domenica 19, alle ore 19.00, presso l’Arena CdO for Innovation, al padiglione A5/C5 si è svolto l’incontro “Dove nasce l’innovazione?” in cui Gigi Gianola, Direttore Generale della Compagnia delle Opere ha introdotto la relazione del Presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud, Emanuele Frontoni, in qualità di Professore di Fondamenti di Informatica e Computer Vision all’Università Politecnica delle Marche.

 

«In tutte le case histories presentate – ha dichiarato il Presidente Frontoni alla fine del suo intervento – l’innovazione è nata da alcune costanti: curiosità, condivisione, contaminazione tra le idee. Così, al Salesi di Ancona, una telecamera ha iniziato a monitorare i “superpiccoli”, neonati i cui piccoli ictus possono essere curati, attraverso una specifica stimolazione, dopo aver evidenziato a video le loro minime dissimmetrie nel movimento; nel progetto HDomo, sedici aziende e due centri di ricerca hanno elaborato delle soluzioni che renderanno autonomi, in casa, gli anziani, il problema dei centri storici colpiti dal sisma e da monitorare è stato risolto da droni che misurano e copiano alla perfezione intere città, sostituendo migliaia di ingegneri che, peraltro, impiegherebbero decenni per fare lo stesso lavoro».

 

Lunedì 20, nello stesso padiglione, alle ore 12 si è parlato degli sviluppi del progetto “Hub Cratere” in “ Quale opportunità di sviluppo nell’area marchigiana colpita dal sisma?”

 

«Sono numerosi i progetti ai quali gli imprenditori del cratere o imprenditori che vogliano investire nel cratere possono partecipare – ha detto Emanuele Frontoni – ma, lo sottolineo, servono gli imprenditori».

 

Scadono infatti, il prossimo 31 ottobre, i termini di presentazione delle domande per due bandi FESR, quello della “Rivitalizzazione delle filiere del Made in Italy colpite dal terremoto” e del “Sostegno allo sviluppo e alla valorizzazione delle imprese sociali nelle aree colpite dal terremoto”, mentre il prossimo 10 settembre saranno aperte le domande per il “Sostegno agli investimenti produttivi per il rilancio della crescita economica e delle attività”. C’è un quarto progetto, segnalato nell’incontro, che riguarda la formazione: le aziende potranno inviare i propri collaboratori ai corsi sulla digitalizzazione.

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *