SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Matteo Bussola presenterà il libro ‘La vita fino a te’ domenica 12 agosto ore 21,30 presso il Circolo Nautico. Conversa con lo scrittore Sabrina Cava. Evento organizzato dall’associazione culturale ‘I Luoghi della Scrittura’, dalla libreria ‘La Bibliofila’ con il patrocinio ed il sostegno dell’Amministrazione Comunale e della Regione Marche. Dopo il successo di Notti in bianco, baci a colazione, Matteo Bussola scrive un libro sull’amore di coppia. Vissuto, immaginato, sperato, fallito. L’amore che «non ti completa, ma ti comincia».

 

Matteo Bussola (Verona, 1971) nella sua vita passata era architetto. A trentacinque anni ha deciso di cambiare tutto. Oggi fa il papà di Virginia, Ginevra e Melania. Per lavoro disegna fumetti, e quando è in debito d’ossigeno scrive. Notti in bianco, baci a colazione, il suo primo libro (Einaudi Stile Libero 2016 e Super ET 2018), ha avuto una grande accoglienza ed è stato tradotto in molti Paesi. Sempre per Einaudi Stile Libero, ha pubblicato Sono puri i loro sogni (2017) e La vita fino a te (2018). Tiene una rubrica settimanale su ‘Robinson’, l’inserto culturale de ‘La Repubblica’, dal titolo Storie alla finestra.

 

La trama del libro. Matteo Bussola riconosce ciò che di straordinario si annida nelle cose ordinarie perché le guarda come se accadessero per la prima volta, come se sentisse sempre la vita pulsare in ogni cellula. Ed è con quello sguardo che racconta di relazioni sentimentali, l’istante in cui nascono, il tempo che abitano. Lo fa mettendosi a nudo, ricordando gli amori passati, per ripercorrere la strada che lo ha portato fino a qui, alla sua esistenza con Paola e le loro tre figlie. Soprattutto, lo fa specchiandosi nelle storie di ciascuno: quelle che incontra su un treno, o mentre sbircia dal finestrino della macchina, o seduto in un bar la mattina presto. Quelle che incontra stando nel mondo senza mai dare il mondo per scontato, e che la sua voce intima e familiare ci restituisce facendoci sentire che sta parlando esattamente di noi. «In queste pagine ho scelto di illuminare le cose che per me hanno un senso: l’amore dove lo scorgo – compreso quello dal quale, per paura o vigliaccheria, sono fuggito -, la cura quando mi colpisce, il dolore da cui ho imparato, la bellezza in quel che c’è, anche quando arriva inattesa e quasi a far male». spiega l’autore.

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