Si chiude la 53 esima edizione del Vinitaly con un bilancio estremamente lusinghiero per la regione Marche che ha partecipato alla più importante fiera del vino nazionale con ben 144 aziende. E sono stati festeggiati i 50 anni della Doc del Bianchello del Metauro.

 

di Tiziana Capocasa

 

VERONA – Tanti gli eventi tra cui il convegno, promosso dalla Regione Marche insieme all’associazione “Le donne del vino”, per valorizzare il ruolo femminile nello sviluppo del settore enologico. La presentazione della prima monografia sulle Marche, firmata da Valoreitalia in omaggio a una realtà ricca di Denominazioni di origine, tutte racchiuse in un piccolo territorio.

 

Presenti nell’arco degli incontri organizzati nello stand della Regione Marche anche gli Istituti agrari di Ascoli Piceno e Macerata con due progetti. Gli studenti del sesto anno del corso di specializzazione enotecnica hanno presentato due proposte di studio per il rilancio delle zone terremotate, con il caso “Arquata” e la valorizzazione degli antichi vigneti mezzadrili di Corridonia.

 

Un’occasione inoltre per mettersi alla prova con quanto studiato finora e conoscere i grandi vini nazionali. Infine due proposte di studio per il rilancio delle zone terremotate, con il caso “Arquata” e la valorizzazione degli antichi vigneti mezzadrili di Corridonia. Un’occasione inoltre per mettersi alla prova con quanto studiato finora e conoscere i grandi vini nazionali. Infine carrellata di specialità tipiche regionali, tra cui le olive all’ascolana con i cremini fritti di Migliori, il Salame di Fabriano, presidio Slow Food, la Casciotta di Urbino e Formaggio di fossa della Cooperlat di Jesi alla Cena di gala organizzata da le Donne del Vino nel Palazzo della Gran Guardia a cui hanno preso parte oltre 200 tra produttrici, enotecarie, sommelier e giornaliste.

 

«Un’edizione trionfale – ha tenuto a precisare la presidente Donatella Cinelli Colombini – con riscontri positivi per le socie, cresciute nel numero».

 

La cena, organizzata in collaborazione con Veronafiere, era dedicata alla cultura enogastronomica di Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio oltre che delle Marche ed è stata curata dalla chef Marina Ramasso con prodotti di economia carceraria della “Bottega Solidale” Social Wood.

 

Servizio vini a cura della squadra di servizio Donne del Vino, capitanata da Cinzia Mattioli. Per quanto riguarda il Piceno grande successo dello stand dell’azienda Velenosi, con un agenda fitta di incontri con operatori del settore, importatori e clienti da tutto il mondo. Oltre alle doc del sud delle Marche anche i piatti gourmet del noto chef Moreno Cedroni, in abbinamento ideale per esaltare i profumi ed il gusto degli eccellenti vini.

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