SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Macerie sisma, querele contro il Comitato Tutela Salute Agraria e la consigliera del Pd Maria Rita Morganti, autrice di un’interrogazione presentata nel corso del consesso civico di sabato 21 luglio. Questa mattina il legale difensore dell’impresa Dimensione  Scavi, Gabriella Ceneri, ha presentato una denuncia querela contro il legale rappresentante del Comitato Tutela Salute Agraria e si riserva di fare altrettanto nei riguardi della consigliera per quanto dichiarato in Consiglio comunale.

 

Spiega l’avvocato Ceneri: «Le affermazioni in Consiglio della Morganti sono ritenute, dal legale rappresentante della Dimensione Scavi signora Cristina Perotti, “false e  gravemente lesive dell’immagine aziendale”. Per questo motivo mi ha conferito mandato di rappresentare quanto segue».

«La consigliera Morganti  parla di situazioni di “inquinamento, sia di tipo acustico che relativo alle polveri prodotte in seguito al trattamento degli inerti” e rappresenta “preoccupazioni” dei residenti del quartiere Agraria “circa le condizioni di salubrità dell’ambiente in cui vivono”. Orbene i numerosi controlli effettuati sull’impianto e subiti dalla mia assistita, da ultimo in data 4 luglio 2018, a seguito delle segnalazioni e degli esposti del Comitato Tutela Salute Agraria, non hanno evidenziato alcun elemento di difformità che desti preoccupazione per la salubrità dell’ambiente, come chiarito dall’assessore comunale Traini e a differenza di quanto sostenuto dalla Morganti».

 

«Sul fronte delle polveri asseritamente generate dalla lavorazione dei rifiuti, la mia assistita rigetta decisamente l’accusa rivoltale: come riportato nei verbali dei controlli effettuati, l’azienda dispone di un impianto – perfettamente funzionante – di irrigazione delle macerie in lavorazione e di bagnatura dei cumuli del materiale EOW, atto ad abbattere le polveri ed impedirne la diffusione nell’aria. Ovviamente non è in grado di catturare le polveri sollevate dai numerosi mezzi anche pesanti che percorrono via Val Tiberina, generate dai lavori in corso nel quartiere, da tempo, per la rete fognaria. Fattore del quale però nessuno parla».

«Anche sul fronte dei rumori l’affermazione è infondata e tendenziosa: l’azienda da mesi ha realizzato un progetto di pannelli fonoassorbenti, approvato dai competenti uffici comunali e con parere favorevole dell’Arpam, per contenere la rumorosità del macchinario, peraltro già in partenza scarsa, disponendo di un trituratore di ultima generazione. Le prove effettuate nel pieno funzionamento dimostrano che non viene superata la soglia di rumorosità consentita dalla legge. Laconsigliera   è evidentemente poco informata, ma la cosa più grave è che improvvidamente con il suo intervento può genare allarmismo e preoccupazione nell’opinione pubblica, commettendo così un reato, che non viene escluso dalla critica politica, perché ha la possibilità di acquisire le carte e verificare, prima di esporsi in questo modo. In ogni caso ha proiettato coni d’ombra sull’immagine di una azienda, che molto ha investito per garantire, nello svolgimento della propria attività, la sicurezza e la salute della collettività».
«Occorre infine ricordare che il SUAP di San Benedetto del Tronto, nel rilasciare il provvedimento autorizzatorio alla Dimensione Scavi, ha preso atto di una serie di valutazioni e pareri favorevoli in conferenze di servizi, rese dalle autorità tecniche ambientali e dagli Enti pubblici interessati dalla legge in materia. La normativa vigente è stata rispettata sia in materia di allocazione del sito produttivo, sia dal punto di urbanistico, sia per le dotazioni e le prescrizioni impartite dagli organi tecnici competenti. Dove erano questi politici quando è stato rilasciata dal SUAP l’autorizzazione alla Dimensione Scavi? E dove erano quando in gennaio è stata rilasciata sempre dal SUAP e con medesimo parere favorevole della Provincia altra analoga autorizzazione ad un’altra azienda?».
«La signora Perotti non è disposta più a tollerare affermazioni non veritiere ed espressioni che suscitano l’ostilità dell’opinione pubblica verso l’azienda che rappresenta, che dà lavoro a più di trenta persone e merita di poter svolgere la sua attività senza vedersi additata come responsabile dei problemi del quartiere. Problemi che si trascinano da anni e che ora si vogliono ricondurre alla lavorazione delle macerie. Per questo motivo ha depositato oggi stesso una denuncia querela contro il legale rappresentante del Comitato Tutela Salute Agraria e si riserva di fare altrettanto nei riguardi della consigliera per quanto affermato in Consiglio Comunale».

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