SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La questione luminarie ed eventi natalizi ha fortemente scontentato alcuni commercianti. Abbiamo chiesto a Carmine Chiodi, presidente commissione commercio, come intende l’amministrazione Piunti sostenere e affrontare il malcontento, e le numerose critiche che sono piovute da esponenti del Pd.

 

«Chi è che mesta nel torbido lo fa per mestiere, invito la Bigossi a svolgere il suo ruolo in modo stringente e preciso. Il malcontento non c’è, li abbiamo incontrati, quelli rappresentativi del quadrilatero centrale meravigliati del disfattismo ad arte di alcuni, in antitesi all’amministrazione con un’attitudine al ruolo politico: si sentono deus ex machina quando non lo sono».
Chiodi rivendica gli sforzi fatti e fa un’analisi positiva. «Le luminarie sono state fatte, Porto d’Ascoli ha dovuto fare i conti con uno scollamento nella categoria. Unico deficit, siamo partiti un po’ in  ritardo: in buona fede e tranquillità, come è sempre successo, pensavamo che la categoria si muovesse in modo autonomo. Invece oggi grazie al fomento di alcuni che non attecchiscono, ci troviamo in questa polemica: recuperiamo tra il 5 e l’8 dicembre, anche perché a mettere le luminarie troppo presto non si crea l’atmosfera del Natale che parte l’8 dicembre e arriva fino al 6 gennaio».
«Si accendono le luminarie domani, per Porto d’Ascoli ad Amante noi abbiamo dato la massima disponibilità di intervenire ulteriormente, ma nessuno ci ha chiamato: noi possiamo essere traino ma non possiamo puntare la pistola alla gente. I rappresentanti di PDA Shopping Center li abbiamo aiutati, sostenuti anche un po’ economicamente. Porto d’Ascoli sarà finalmente un momento  centrale del Natale, un grande salto di qualità»
Continua Chiodi:« In centro abbiamo un Natale ancora una volta qualificante e qualificato, qualche operatore pensa di portarci a capezza, ma non è possibile. Un paio di settimane fa con il Black Friday volevano mettere in piedi degli sconti ma  l’hanno fatto senza dire niente al comune, pensavano di essere forti, ma ci sono regole nazionali e regionali da rispettare. Noi invece siamo stati così bravi che invece della repressione abbiamo mandato i vigili, e abbiamo evitato i verbali. Non facciamo prove di forza, ci mettiamo buona volontà, ma in alcuni c’è chiusura totale e un atteggiamento di sfida. L’operatore  commerciale vogliamo trattarlo al meglio, e l’amministrazione deve supportarlo».
E infine: «Con la mia esperienza vorrei avere operatori di una certa caratura, noi sul piano della sfida non ci siamo, dobbiamo trovare i punti di incontro. Subito dopo le feste vogliamo incontrare le forze produttive, per trovare idee, un nuovo brand, per dare nuovo impulso all’immagine della città, che deve tornare a essere un punto attrattivo fortissimo tra Pescara e Ancona, grazie agli attuali collegamenti con Umbria e Lazio: dobbiamo tornare a essere attrattivi per rilanciare al massimo il turismo e il commercio. Siamo stati stoppati dal terremoto, vogliamo ripartire più forti di prima».

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