SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Gli chalet dovranno adeguarsi alla legge della Regione Marche che obbligherà ad attrezzarsi di strutture adeguate ad un servizio di qualità per i bagnanti. Si andrà da una a 5 stelle che verranno assegnate sulla base delle migliorie apportate alle concessioni balneari. Le strutture a 5 stelle otterranno agevolazioni e fondi europei. Il disciplinare della legge è all’esame della commissione turismo di Palazzo Raffaello, su indirizzo dell’assessorato.

 

«Contiamo di approvare la legge nell’assemblea regionale per metà del 2019», asserisce Piero Celani, vice presidente del consesso delle Marche e membro dell’organo consultivo.

 

Per ottenere 5 stelle l’operatore balneare dovrà conoscere due lingue straniere (obbligo dell’inglese), si dovrà garantire il bagnino di salvataggio anche nelle ore centrali della giornata, lo chalet dovrà dotarsi di un parcheggio privato con stalli anche per i disabili e personale di custodia, la doccia dovrà essere fornita di shampo e specchio, in spiaggia ci dovrà stare personale per l’assistenza clienti. Sono queste alcune delle disposizioni del disciplinare per lo chalet a 5 stelle. Scendendo con le stelle si abbassa la qualità.

 

Sulle concessioni incombe la Bolkestein. Chi rischierà ad investire con questa “spada di damocle” sul collo? «Non credo che la direttiva europea andrà in porto così come si crede. Se dovessimo guardare a tutti i problemi non  faremmo mai nulla. In ogni caso faremo audizioni con gli operatori per ascoltare i pro e i contro», ha concluso Celani.

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