SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’Asur affida all’esterno le cure domiciliari», la denuncia di Maria Calvaresi segretario della Fp Cgil della provincia di Ascoli Piceno.

 

«Ora – spiega Maria Calvaresi –  per i cittadini si prospetta un altro disastro: l’esternalizzazione delle Cure Domiciliari. Eravamo convinti che il Direttore ASUR o il Presidente della Regione Marche o i referenti territoriali eletti nella Provincia di Ascoli Piceno fossero almeno disponibili ad un confronto, sarebbe stato il minimo (nel rispetto dei cittadini e dipendenti) nei confronti dei loro concittadini.

 

Ancora una volta, da sola la FP CGIL si trova a dover difendere la salvaguardia del Servizio Sanitario Pubblico. La FP CGIL è convinta che l’esternalizzazione dei servizi ADI provocherà un arretramento sul livello di erogazione degli stessi, oltre che un incremento della spesa.
Il Servizio Pubblico deve essere rivolto a tutti indistintamente, iniziando dai più bisognosi e fragili».

 

Continua Maria Calvaresi: «Le problematiche della Area Vasta 5 sono molte, oltre a quella citata precedentemente, da anni denunciamo mancanza di un assetto Riorganizzativo, carenza di personale Sanitario, Tecnico e Amministrativo.

 

Un’altra problematica è quella del personale precario in scadenza il 31 Maggio 2019, mentre nelle altre Aree Vaste si fanno proroghe (vedi art. 57 del ccnl 21/05/2018), nella realtà del nostro territorio Area Vasta 5 nessuno si pone la problematica della continuità assistenziale e del rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

 

Una vera e propria emergenza è quella della carenza del personale Medico, nei due Ospedali mancano Primari e Medici per l’Emergenza.

 

Cresce ogni giorno la preoccupazione che in prossimità dell’estate l’aumento della popolazione sulla costa non è pianificata con il potenziamento dei settori e reparti più sensibili al maggior afflusso di utenti.

 

Di certo rileviamo un incremento di attenzione e di feeling che questa Regione ha verso la Sanità privata e in particolare nel nostro Territorio. L’ASUR e la Regione Marche dovrebbero predisporre un piano straordinario per la risoluzione di queste problematiche.

 

Se a quanto sopra esposto non si troveranno soluzioni immediate, l’Area Vasta 5 sarà costretta a diminuire i livelli di prestazione sanitaria e quindi a diminuire i livelli di servizio verso i cittadini.

 

La FP CGIL chiede che tutte le forze politiche Regionali e locali si facciano realmente carico dell’emergenza Sanitaria del Territorio Piceno, convocando le parti – conclude il segretario generale Fp Cgil – al fine di predisporre una piattaforma d’intervento risolutiva».

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