SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’area votata da 17 sindaci dell’Area vasta 5 per realizzare l’ospedale unico del Piceno è esondabile. Possibile che i politici e, soprattutto, i tecnci degli enti pubblici coinvolti nel “sì” al nosocomio a cavallo tra Pagliare del Tronto di Spinetoli e Colli del Tronto non abbiano svolto i necessari approfondimenti?.

 

Sentiamo il parere del  tecnico qualificato Gino Micozzi, dipendente della Provincia di Fermo. «Con il cosiddetto algoritmo e il voto favorevole di 17 sindaci – le parole di Micozzi – è stato deciso che l’ospedale unico di primo livello debba essere realizzato nella vallata del Tronto. Circa 17 ettari di terreno ricadono nel Comune di Colli e 20 ettari a Spinetoli. L’area è attraversata dal torrente Morrice che è stato classificato a rischio E 2, ossia a rischio medio di esondazione».

 

 

Quanto riferito dall’architetto Micozzi deve indurre ad una seria e profonda riflessione. Ci sembra questo un elemento da non sottovalutare, qualora venisse appurato che veramente il sito è attraversato dal corso d’acqua o è situato nei pressi del torrente a rischio esondazione E 2.

 

Il professionista si è espresso lunedì sera, nel corso dell’assemblea pubblica indetta dal “Comitato No Ospedale Unico nel Piceno” presso il salone parrocchiale della SS Annunziata a Porto d’Ascoli. Hanno condotto il meeting gli esponenti del Comitato Barbara Nico, Cinzia Ficcadenti, Marco Pietrzela, ha moderato Sabrina Cava.

Seguiranno aggiornamenti.

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