SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tra le venti e le trenta pistole semiautomatiche per gli agenti in servizio notturno. E’ ciò che si propone di portare Forza Italia attraverso la previsione di armamento degli agenti della Polizia Municipale.

 

Venerdì scorso il consiglio comunale ha approvato la mozione di Valerio Pignotti (capogruppo FI). Quindi, tra le altre cose, la giunta si impegna a redigere un’apposito regolamento per dare in dotazione ai vigili una pistola semiautomatica.

 

«Non a tutti, ma soprattutto agli agenti che prestano servizio notturno» dice Pignotti. Attualmente, a San Benedetto c’è una sola pattuglia depositaria di tale mansione. Ma la situazione potrebbe cambiare perché, come dice la mozione, è inteso anche il potenziamento delle pattuglie nelle ore serali, nonché introduzione graduale di turni serali e notturni.

 

In questo momento, l’organico sambenedettese consta di 40 agenti. A detta del capogruppo forzista, servirebbero venti o trenta pistole. Però il Decreto Ministeriale 145/1987, che norma l’armamento della Municipale dichiara, all’art.3 comma 1, che il numero delle armi è uguale al numero degli “addetti in possesso delle qualità di agente di pubblica sicurezza, maggiorato del 5%, o almeno di un’arma come dotazione di riserva”.

 

Arriviamo dunque a 42 armi, anche se il decreto permette specifici accordi tra sindaco e prefetto per decidere un numero arbitrario.

 

E in ogni caso, il regolamento dovrà essere approvato dall’apposita commissione Sicurezza, composta anche da consiglieri di minoranza. Questi ultimi hanno già espresso riserve sulla presentazione della mozione, ribattendo che se ne sarebbe dovuto parlare nell’ultima riunione di commissione.

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