SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «I cittadini pagano il Comune e la PicenAmbiente per pulire la città, ma l’operatore ecologico svolge il lavoro a modo suo, snobbando chi gli chiede di raccogliere i rifiuti». Al dipendente della PicenAmbiente questa volta ha detto male, perché il cittadino snobbato è Umberto Pasquali, segretario del Psi, uno che non ha peli sulla lingua.

 

Cosa è succeso? «Stavo facendo attività sportiva – racconta Pasquali – alla pineta nei pressi del campo Europa, sul lungomare, quando ho visto che a terra c’era sporcizia. Erano le 15.45 quando l’operatore della PicenAmbiente è sopraggiunto con il furgoncino. Ha vuotato nel mezzo a motore il bidone della spazzatura, ma non ha raccolto tre mucchietti di spazzatura vicino agli alberi, e bicchieri e lattine abbandonati nei pressi di una panchina. Ho invitato il avoratore a prelevare anche la sporcizia  a terra. Per tutta risposta mi ha fatto un sorriso beffardo e se n’è andato senza pulire. Quella è una zona molto frequentata da chi pratica lo sport all’aria aperta, va tenuta con cura».

 

Pasquali è infuriato con l’amministrazione comunale e la PicenAmbiente. «Il Comune ogni anno aumenta la tassa sui rifiuti, perché la pulizia della città è più costosa, ma la PicenAmbiente non svolge i servizi come si dovrebbero svolgere. Chi va in giro per San Benedetto si fa un’idea che la Riviera sia sporca. Infatti, soprattutto le periferie non vengono pulite. Ma la città non è sporca: è il servizio che non viene svolto come si dovrebbe. Il Comune controlla la PicenAmbiente? la PicenAmbiente controlla che i dipendenti svolgano le mansioni in maniera corretta?».

 

La stoccata finale di Pasquali: «L’increscioso episodio si è verificato alle 15.45 di oggi, venerdi 28 settembre. La PicenAmbiente sa chi a quell’ora era di servizio alla pineta nei pressi del campo Europa. Sa chi deve richiamare. Noi cittadini siamo stanchi di farci mettere le mani nelle tasche e farci sbeffeggiare da chi paghiamo».

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