SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 7 settembre torna ai Bagni Andrea la ‘Notte delle Stelle’, serata gourmet promossa, per il settimo anno consecutivo, dalla ‘signora del vino’ Angiolina Piotti Velenosi e dal patron Sandro Assenti, per celebrare il connubio tra alta cucina e vini eccellenti, in una location di grande suggestione come ‘Bagni Andrea’. Dopo gli stellati Moreno Cedroni, Mauro Uliassi ed Errico Recanati della nostra regione, Niko Romito e Nicola Fossaceca dell’Abruzzo, Angelo Troiani della capitale, stavolta è il turno di uno chef piemontese, già allievo di Gualtiero Marchesi ed aiuto chef di Cracco, con cui la ‘signora del vino’ Angiolina Piotti Velenosi ha avviato una proficua collaborazione nella passata edizione del Vinitaly di Verona: «La sua presenza nel mio stand al Vinitaly – ha spiegato la nota produttrice – è stato un valore aggiunto. I suoi finger food, apprezzati da tutti, hanno richiamo esperti e giornalisti di settore».

Le proposte gourmet sono state create da Matteo Baronetto appositamente per la ‘Notte delle Stelle’ ed esaltano la mineralità e la sapidità che sono cifra stilistica delle etichette di Velenosi. Quest’anno ha inoltre debuttato Prope, nuova linea di vini nati nella proprietà di Controguerra, in Abruzzo, che segna un’estensione del raggio d’azione della cantina oltre al territorio Piceno, di cui è da sempre una delle espressioni più riuscite. Ad accompagnare e raccontare i binomi pensati per la serata, Daniela Scrobogna, sommelier e Responsabile della Didattica Nazionale della Fondazione Italiana Sommelier. Questo il menu a partire dall’ aperitivo: lattuga e tonno, pomodoro condito e mandorla amara, bignè seppia e prezzemolo, tartine miste, mini-sandwich in abbinamento il Gran Cuvée Velenosi 2012. Quindi si passa all’antipasto di Capesante, pomodoro verde, senape e pane accompagnato da Propr Trebbiano d’Abruzzo DOC 2017, come primo piatto Ravioli di potacchio, latte di fichi e olive con Rêve Offida DOCG Pecorino 2016, a seguire filetto di vitello, salsa verde e acciughe con il Rosso Piceno DOC Superiore 2014. Per dolce pesca, cacao e amaretto con il Moscato. Pralineria assortita, realizzata da Paolo Mencarelli, artigiano dei sapori e maître chocolatier di Mencarelli Cocoa Passion, che si esalta con il vino di Visciole Selezione. Costo della cena è di 120 euro.

L’augurio di Sandro Assenti che la ristorazione locale diventi, con proposte enogastronomiche più qualificate, fiore all’occhiello del turismo e volano economico della città. «Un invito ad essere più creativi – ha ribadito Assenti – e non a limitarsi ai piatti della tradizione che uniforma tutta la riviera, imparando e prendendo spunti dai cuochi stellati». Insomma un obiettivo ambizioso che da tempo il direttore di Confersercenti Turismo insegue.

Chi è Matteo Baronetto. Executive Chef del ristorante stellato Del Cambio di Torino – luogo del cuore del Conte Camillo Benso di Cavour – per l’occasione ha studiato un menù che esalta alla perfezione le qualità organolettiche delle etichette più pregiate della cantina. Del Cambio, riaperto nel 2014, insignito della stella Michelin e che nel 2017 ha festeggiato i 260 anni dalla fondazione, grazie all’estro creativo di Matteo Baronetto sta vivendo un nuovo ‘Risorgimento’: merito di una cucina che sa unire innovazione e tradizione, in maniera originale ed elegante allo stesso tempo, nel solco di quel concetto di esperienza totalizzante “del Bello e del Buono” di cui lo chef, la sua brigata e l’intero sistema Del Cambio (accanto al ristorante gastronomico si trovano infatti il caffè bistrò Farmacia Del Cambio e l’american bar Bar Cavour, al primo piano del complesso che si affaccia su Piazza Carignano a Torino) si fanno portavoce.

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