ASCOLI PICENO – Guido Castelli sta tornando da un seminario a Venezia ma trova il tempo per rispondere alle nostre domande. I temi sono quelli che si impongono all’attenzione dei cittadini nel prossimo futuro, appuntamenti importanti che non si possono perdere.

 

Qual e’ la proposta ufficiale del comune di Ascoli sulla questione centrale della sanità del Piceno?

«Ribadisco la posizione ufficiale che resta quella che abbiamo fatto: esattamente intendo quella prevista nel piano socio-sanitario delle marche 12012/14 attualmente in vigore, che prevede per l’azienda ospedaliera Marche Sud due plessi. Uno, il Mazzoni riqualificato con un investimento robusto, e un secondo nuovo, a sostituire l’obsoleto Madonna del soccorso, da fare nei pressi di uno dei due caselli autostradali. La mia proposta è perfettamente compatibile con il Balduzzi e corrisponde alle esigenze della Regione anche nell’istaurare un migliore rapporto con il vicino Abruzzo. Consideriamo che il bacino di utenza con Ascoli e San Benedetto arriva a 300.000 persone: con accordi di confine la risposta sanitaria viene organizzata al meglio. E in funzione di questa mia proposta non è necessario realizzare una gerarchica tra i due plessi, basta seguire le vocazioni dei due territori, evitando naturalmentele le sovrapposizioni, come accade già ora».

 

Nel prossimo orizzonte ci sono le provinciali: conferma il sostegno alla candidatura di Piunti? Su cosa baserete il sostegno, su quali assi, considerando che sulla carta il centrosinistra ha la maggioranza? 

«Confermo il sostegno a Piunti, la cui candidatura io ho proposto e caldeggiato, in quanto amministratore di una  città importante di centro-destra: noi ci metteremo in campo con tutte le nostre forze consiliari. Saranno 15 giorni determinanti ma la partita è apertissima e il centro-destra punta sulle civiche. Ritengo questa la formula da proporre in provincia, alle regionali e alle comunali del 2019, ora che il PD è dilaniato sull’ospedale  e resta fermo al suo atteggiamento legato a rendite di potere: noi vogliamo riscattare la provincia con un approccio più moderno e attento alle esigenze del territorio. Faccio un appello a tutte le civiche di San Benedetto e Ascoli per seguire il percorso di apertura già avviato con il mio lavoro di tessitura, aprendo al dialogo a esponenti di  minoranza. Questo allargamento andrà a beneficio della candidatura di Piunti».

 

Guardando alla prossima primavera, che farà Guido Castelli?

«Che faccio da grande? Sono a disposizione, se posso essere utile: l’importante è che venga liberata la Regione Marche dalla sua peggior gestione, basti pensare alla sanità e al declassamento dal punto di vista economico, alle zone ancora devastate dal sisma. Questo declassamento può costare caro alla popolazione che merita un nuovo governo, diverso e rispettoso dei cittadini e delle priorità del territorio».

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