SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Confesercenti sposa Google per mettere in campo “La bottega del futuro”, un progetto per inserire nella Rete i negozi associati. Una sfida del piccolo commercio di vicinato all’imperante vendita on line.

 

«Il progetto è stato presentato  ieri – spiega Elena Capriotti, vice direttore Confesercenti Marche e direttore interprovinciale Ascoli-Fermo – al Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma. Nella mattinata odierna abbiamo fatto a San Benedetto una prima riunione per cominciare a individuare le tipologie di attività da inserire nel portale, poi venerdì 14 dicembre parteciperò al tavolo della giunta regionale per  focalizzare le categorie merceologiche. In seguito indicheremo gli esercizi, una trentina del nostro territorio,  che inseriremo nel progetto a partire da gennaio 2019».

 

All’incontro  a Roma sono intervenuti la presidente di Confesercenti Nazionale Patrizia De Luise, il Public Policy Manager di Google Italia Diego Ciulli, l’Amministratore Delegato di SWG Adrio de Carolis, il presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati Claudio Borghi. A moderare il dibattito il giornalista Nicola Porro.

 

L’accordo con Google Italia costituisce la prima fase del processo. Oltre 20mila imprenditori in Italia iscriveranno la propria impresa al servizio Google My Business: per dimensioni, si tratta del più grande progetto di digitalizzazione del commercio mai avviato in Italia. L’obiettivo è far dialogare meglio le due Reti, il web e la rete dei negozi: l’iscrizione a Google My Business, infatti, contribuirà alla visibilità online dei negozi tradizionali, segnalandone la posizione sulle mappe digitali come Google Maps e facendoli interfacciare anche con gli assistenti intelligenti come il Google Assistant.

 

Il progetto “La bottega nel futuro” si rivolge ai negozi di vicinato. Specie a quelli che in questo 2018 sono tornati a registrare un rallentamento: a meno di un Natale particolarmente dinamico, per le piccole superfici l’anno si avvia a chiudersi con una flessione del 2% delle vendite.

 

Per quanto riguarda la zona della Riviera delle Palme, le attività che hanno più possibilità di accedere a “La bottega del futuro” sono gli chalet e i ristoranti.

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