SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’interrogazione al sindaco Piunti da parte del consigliere Pd Tonino Capriotti sugli assetti organizzativi del Comune di San Benedetto.

 

Capriotti scrive che il 20 gennaio 2017, con delibera di Giunta n. 3, il sindaco mise mano all’Organizzazione dell’Ente, dopo aver fatto “un’attenta analisi dei programmi, degli obiettivi strategici da sviluppare e delle criticità organizzative dell’Ente”, con l’obiettivo di “renderlo maggiormente flessibile ed adeguarlo con i nuovi obiettivi di mandato”.

 

Scrive Capriotti rivolgendosi al primo cittadino: «Lei e la sua Giunta avete ridefinito gli assetti organizzativi dell’Ente sulla base, come scritto in Delibera, di un principio da voi sottolineato: “principio ispiratore della Rotazione dei Dirigenti che, oltre a rispettare il dettato normativo, assicura la flessibilità, l’interscambio, l’efficienza, ecc…”.

 

Principio sacrosanto e condivisibile, ma non sempre applicabile. Con la stessa Delibera questa Amministrazione stabilì che non sarebbe aumentato il costo complessivo della dotazione organica né il numero dei posti. Sulla base di quest’orientamento ha effettuato nomine e spostamenti a mio avviso discutibili, viste le professionalità in campo e la normativa vigente. Dopo 11 mesi esatti leggo con stupore un suo ripensamento ed al principio di rotazione sostituisce un altro principio importante, quello della stabilità di certe figure professionali: “…e soprattutto per conferire la necessaria stabilità a figure professionali di estrema importanza e di riferimento per il territorio, occorre procedere tempestivamente ad attivare procedure…”.

 

Praticamente sono bastati 11 mesi per avere un ripensamento. Ma la cosa più importante secondo me è che lei ha rinnegato un principio ispiratore del suo processo di riorganizzazione del personale, che il 20 gennaio era quello della rotazione del personale, mentre il 22 dicembre 2017 era quello opposto della stabilità del personale in certi ruoli. Allora da qui la prima interrogazione: qual è stata la causa di questo suo ripensamento?

 

Dalla delibera del 20 gennaio 2017 sono ormai passati quasi due anni e le chiedo se dopo questo tempo ha verificato il superamento o almeno il miglioramento di determinate criticità e se ha intenzione di comunicarlo in modo chiaro alla città».

 

Conclude il consigliere Capriotti: «Inoltre, in riferimento alla macchina amministrativa, ha verificato se la sua azione sul personale ha mantenuto la promessa iniziale riguardo al costo, alla dotazione organica e soprattutto se con la sua azione sul personale ha creato le condizioni giuridiche per un aumento del numero dei dirigenti come aveva promesso con la Delibera di Giunta n. 3 del 2017?».

 

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