ASCOLI PICENO – «Non si era mai vista una richiesta al Papa di dimettersi orchestrata come una vera e propria operazione mediatica e politica, sfruttando la visibilità del viaggio in Irlanda». A esprimere solidarietà al pontefice in una lunga lettera ai fedeli della diocesi di Ascoli Piceno è il Vescovo, Monsignor Giovanni D’Ercole, dopo il dossier in cui l’ex nunzio a Washington, Monsignor Carlo Maria Viganò, accusa papa Francesco di aver protetto l’ex arcivescovo di Washington accusato di abusi sessuali su seminaristi.

 

«Leggendo il testo – scrive Monsignor D’Ercole -, è possibile comprendere la strumentalizzazione e l’assurdità della richiesta di dimissioni. Riconosciamo nel Papa il successore dell’apostolo Pietro e il vicario di Gesù Cristo – ribadisce il Vescovo di Ascoli Piceno -, vogliamo bene a Papa Francesco come abbiamo amato i suoi predecessori. Non sei solo a lottare contro gli abusi di minori perpetrati da chierici infedeli», dice il Vescovo D’Ercole, che invita la comunità e i fedeli a una giornata speciale di preghiera il 2 settembre.

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