SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con un comunicato chiaro e dettagliato la cordata di imprenditori sambenedettesi che era interessata a rilevare il settore giovanile della Sambenedettese interrompe le trattative con il patron Fedeli:

 

 

«Al fine di evitare inutili polemiche si intende fare chiarezza sul contenuto della nostra proposta e sull’incontro per il settore giovanile della Samb. Il presidente Fedeli più volte ha richiesto la collaborazione della città per un sostegno economico alla Sambenedettese Calcio e negli ultimi tempi si è lamentato del costo del Settore Giovanile ipotizzando il suo abbandono. In seguito a una serie di riunioni si è costituito un gruppo di imprenditori e professionisti che condividono la passione per la Sambenedettese Calcio, pronti a costituirsi in società con quote di € 5.000,00 ciascuna. Si è deciso di formulare una proposta al fine di evitare al Presidente ogni tipo di spesa relativa al Settore Giovanile».

 

 

«Tale proposta prevedeva: -un contributo annuo di € 150.000,00 per almeno tre anni; tali somme, unitamente ad eventuali sponsorizzazioni ed ai proventi della scuola calcio (che sarebbe rimasta aperta a tutti e senza selezioni, al contrario di quello che qualcuno ha strumentalmente dichiarato) sarebbero state versate su di un conto corrente dedicato intestato alla Sambenedettese Calcio, al fine di sostenere tutti i costi, nessuno escluso, del Settore Giovanile e soprattutto quelli per gli impianti sportivi – continua la cordata di imprenditori -. L’obiettivo era quello di realizzare e far utilizzare alla Sambenedettese Calcio un centro dove svolgere finalmente tutte le proprie attività (oltre al Campo Merlini, che sarebbe stato messo a disposizione da uno dei partecipanti l’iniziativa, si intendeva riqualificare, preferibilmente, il campo Rodi in quanto contiguo o altra struttura); tutti i calciatori del Settore Giovanile sarebbero stati di proprietà esclusiva della Sambenedettese Calcio; a capo degli istruttori vi sarebbe stato Ottavio Palladini; sarebbe stato nominato un unico incaricato che avrebbe fatto parte del Consiglio di Amministrazione della Samb al solo ed esclusivo fine della gestione del Settore Giovanile».

 

 

«A fronte di tali investimenti e dell’impegno e della garanzia della gestione tecnica, organizzativa ed economica del settore giovanile e della scuola calcio si chiedeva una piccola quota di minoranza (dal 5 al 9%) della Sambenedettese Calcio – conclude la cordata -. Tale proposta veniva riferita al Presidente Fedeli nel corso dell’incontro tenutosi presso i suoi uffici nel pomeriggio del 19 giugno. Il presidente Fedeli ha rifiutato l’offerta, facendo presente che non intende cedere alcuna quota della Sambenedettese Calcio e che continuerà a gestire il Settore Giovanile. Pur dispiaciuti per tale risposta abbiamo continuato, in maniera cordiale e costruttiva, il colloquio con il Presidente Fedeli ripromettendo un futuro incontro per valutare altre forme di collaborazione. Per quanto riguarda il Settore Giovanile il discorso finisce qui. Auguriamo al Presidente un grande “in bocca al lupo” per la stagione. Forza Samb».

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