SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un ragazzo di soli 18 anni morto all’alba del 25 settembre 2005, quando incontró quattro agenti della polizia nel suo ritorno verso casa da una serata passata con gli amici. Parliamo di Federico Aldrovandi, trovato senza vita nella sua Ferrara.

 

Un controllo delle forze dell’ordine si trasformò in qualcosa di terribile: la morte di un giovane per i colpi ricevuti, un giovane già ammanettato, a terra, che invocava semplicemente aiuto. Per quella morte i quattro agenti sono stati condannati in via definitiva per eccesso colposo in uso legittimo delle armi, a tre anni e sei mesi (tre anni poi cancellati dall’indulto). Una sentenza possibile grazie ad alcune testimonianze decisive, anche se il corpo lesionato del giovane parlava già da solo.

 

Ieri sera i tifosi della Samb hanno voluto omaggiare Aldrovandi con uno striscione esposto in Curva Nord durante la sfida contro la Vis Pesaro:

 

«Passano gli anni ma è sempre vivo il ricordo di Federico Aldrovandi»: poche parole che fanno capire come nessuno potrà mai dimenticare un avvenimento così barbaro.

 

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