SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Movimento 5 Stelle apre alla bretella collinare. «Porterò all’attenzione del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli la bretella collinare», dichiara con determinazione il senatore pentastellato Giorgio Fede. Solo un mese fa il senatore e il consigliere della Regione Marche Peppino Giorgini avevano espresso la ferma contrarietà alla circonvallazione (LEGGI QUI), ma la scorsa settimana si è incendiato un camion nella galleria dell’A 14 all’altezza di Grottammare: ingenti danni al tunnel e casello chiuso. Il traffico dell’autostrada è stato deviato sulla Statale 16: gli automobilisti hanno vissuto giornate bestiali. Gli ingorghi e il disagio patiti dagli utenti della strada hanno indotto i politici a riflettere sulla necessità di nuove arterie (LEGGI CONFERENZA FORZA ITALIA QUI).

 

«Il governo  – dice Fede – si è insediato da due mesi: non si può pretendere che in un lasso di tempo così ristretto si possano affrontare e risolvere problemi tralasciati dalle istituzioni per 50 anni. Sto monitorando le criticità del territorio per poi esporle al ministro Toninelli. A questo punto dovrò portare sul tavolo del ministro anche la bretella collinare, ma la fattibilità e gli eventuali stanziamenti sono di competenza del governo».

 

«Il minstro Toninelli – dice ancora il senatore M5S – non ha la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi. Infatti, prima di pensare al progetto bisognerà mettere d’accordo i comuni di San Benedetto, Grottammare, Acquaviva Picena e altri. So che Grottammare non è d’accordo sullo svincolo della bretella. Non voglio prendere in considerazione una collinare che sfoci solo al Ponte Rotto, non sarebbe molto utile alle necessità del traffico odierno».

 

Lo svincolo in via Manara, al Ponte Rotto, era un’esigenza degli anni Novanta, quando la zona industriale di Acquaviva era in pieno sviluppo e il traffico intasava le strade. Oggi la zona industriale è afflitta dalla crisi economica: aziende che allora avevano 300 dipendenti come la Roland Europe non ci sono più. Ed è venuta meno l’emergenza viabilità dell’epoca. Oggi avrebbe senso una variante con l’uscita a Grottammare oltre che al Ponte Rotto.

 

«E’ scontato – ancora Fede – che va rivisto il piano del traffico in tutti i comuni rivieraschi, perché non possiamo pensare che debbano esistere solo le automobili e che le merci debbano viaggiare solo su gomma».

 

Conclude il senatore del Movimento 5 Stelle: «Il territorio soffre per il sovraccarico di traffico, poiché la politica in passato non si è impegnata per sviluppare la mobilità alternativa».

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