SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La nuova segnaletica a terra sulla Statale 16 non tiene in considerazione le biciclette. Da qualche giorno sono state rifatte le strisce bianche sulla Statale Adriatica, ma le biciclette non passano. Anzi, per procedere da Porto d’Ascoli verso San Benedetto sono costrette a transitare sulla careggiata, tra le automobili. La foto immortala il segmento il cui la Statale 16 prende il nome di via Gabrielli, nei pressi della Dogana Pontificia, a Porto d’Ascoli.

 

In quel tratto la linea di margine discontinua è molto vicina al marciapiede est, mentre sul lato ovest, dove insiste il distributore di carburante, di superficie ve n’è in abbondanza. Le due pedali non possono procedere in uno spazio insufficiente.

 

Ammesso che un ciclista dotato di un eccezionale senso dell’equilibrio riuscisse a passare nel ristretto corrodio tra la linea bianca e il marciapiede, dovrebbe poi vedersela  con il fondo stradale in pendenza irregolare, costellato di crepe e rattoppi. Insomma, l’unica soluzione per andare verso nord è quella di pedalare tra le automobili. Non c’era altro modo di disegnare la linea di margine?

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