SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il Cava espiatorio”. E’ il titolo di un post pubblicato nella pagina Buonvento dall’ex assessore all’Urbanistica Paolo Canducci.

 

«Parafrasando il titolo di un famoso film – scrive Canducci – verrebbe da dire “Salvate il soldato Cava”, lasciato solo a prendersi tutte le colpe anche quelle che non ha. Troppo comodo scaricare su di lui i fallimenti di oltre due anni di Non-amministrazione».

 

Continua: «Ma in realtà:

NON è stato Cava a non rispettare la promessa di riaprire la piscina comunale entro giugno 2018;
NON è stato Cava a promettere di risolvere il problema della Movida e oggi a San Benedetto del Tronto succede di tutto, tutti i fine settimana;
NON è stato Cava a programmare ben tre stagioni estive inesistenti;
NON è stato Cava ad aumentare per due anni di seguito la TARI e a far scendere la percentuale di differenziata sotto al 65%;

 

NON è stato Cava a promettere di non demolire il Ballarin e di realizzare il progetto votato dai tifosi e poi invece oggi si demolisce il vecchio Stadio come voleva fare Gaspari;
NON è stato Cava a chiedere per anni dai banchi dell’opposizione il PRG e poi una volta diventato Sindaco approvare una delibera che permette di fare varianti a chi è disponibile a pagare un obolo al Comune;
NON è stato Cava a riorganizzare la macchina comunale con spirito punitivo, per poi ritrovarsi a pagare per evitare contenziosi giudiziari;
NON è stato Cava a non riuscire a completare la pista ciclabile sull’Albula già approvata e finanziata;

 

NON è stato Cava a far perdere a San Benedetto del Tronto il ruolo di città capofila in Provincia sulle tematiche dei rifiuti, della Sanità, del Turismo condannandola all’irrilevanza politica;
NON è stato Cava a criticare per anni la cassa di colmata al porto e poi una volta diventato Sindaco decidere di realizzarne una nuova;
NON è stato Cava a promettere in campagna elettorale di riqualificare Piazza San Giovanni Battista e spostare la fermata degli autobus e poi dopo oltre due anni non aver concluso nulla;
NON è stato Cava a votare in Consiglio contro il progetto del pennello sull’Albula e del nuovo Lungomare Nord e poi vantarsi di averlo inaugurato;
NON è stato Cava a promettere di finire il Lungomare e ad oggi non aver stanziato un euro per questo progetto».

 

 

Insiste Canducci: «Penso possa bastare anche se credo di aver dimenticato molto altro.

L’unico vero responsabile di tutto questo è il Sindaco. E un vero leader si assume le responsabilità, non si nasconde dietro a un dito. E’ inaccettabile che si dica che gli errori della riorganizzazione siano stati commessi dai dirigenti, che la mancata elezione a Presidente della Provincia è colpa del Segretario/Capo di gabinetto, che la scelta di Spinetoli come sede del nuovo Ospedale è da addebitare alla Regione (per fortuna De Vecchis ha dimostrato che si può fare altro), che il ritardo nelle opere pubbliche è dovuto alla mancanza di risorse (perché per le precedenti amministrazioni invece c’erano?).

 

Durante i dieci anni di opposizione a Gaspari, ai quali aggiungere quattro anni da vicesindaco e cinque da vicepresidente della Provincia, Piunti queste problematiche non avrebbe dovuto approfondirle o le ha scoperte solo oggi?

 

In realtà affrontare e risolvere i problemi di una città è difficile e quando si è all’opposizione bisogna avere l’umiltà e la capacità di studiare le questioni per evitare di semplificare ogni cosa e trovarsi in campagna elettorale a fare promesse irrealizzabili. E’ stata proprio questa superficialità del Piunti consigliere di opposizione a portare oggi il Piunti Sindaco a non riuscire a fare nulla di quanto promesso, a dire il vero a non riuscire a fare nulla e basta.

 

Se questa amministrazione vuole realmente affrontare e risolvere alcune, anche poche, problematiche cittadine non deve offrire al popolo il “Cava espiatorio” (Gigi mi perdonerà il gioco di parole) ma deve resettare tutto, riprendere le cose buone fatte dai predecessori e portarle a termine ricavandone anche benefici finanziari.

 

Alcuni esempi: completare i lavori al Paese Alto con i fondi ministeriali del 2016 intercettati dall’Amministrazione Gaspari (oltre un milione di euro), completare il progetto di Autocostruzione nel quartiere Ponterotto con fondi regionali intercettati dall’amministrazione Gaspari per rispondere alle esigenze abitative di giovani coppie; incalzare l’Erap per realizzare il progetto già approvato di riqualificazione dell’ex Mattatoio e per completare l’ultimo lotto all’Agraria così da aumentare la dotazione di alloggi pubblici, incalzare il CIIP per completare i lavori sulle fognature della zona Nord della città, già approvati e inseriti nel piano degli interventi dello stesso Consorzio da anni, completare i lavori di messa in sicurezza della scuola Miscia con i fondi intercettati dalla precedente amministrazione, favorire lo sviluppo del Piano di San Pio X e consegnare la Piazza alla città, completare la pista ciclabile sull’Albula collegandola con il centro cittadino (anche se la scelta di ripiantumare lato est di via U. Bassi va in senso contrario), completare la riqualificazione del Ballarin restituendo alla città uno spazio verde/sportivo a due passi dal mare, come l’amministrazione Gaspari ha fatto con il pennello sull’Albula. Non è difficile – conclude Canducci – ce la può fare anche il sindaco Piunti».

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