SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da Padova a Potenza passando per Roma. Si può riassumere così il tragitto di Digitalmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale conclusosi nella giornata di ieri ed organizzato da Fondazione Comunica che quest’anno ha toccato 16 regioni con oltre 150 eventi e 300 speaker all’insegna dello slogan Scopri, Usa, Crea, Sogna.

 

Questa edizione ha segnato anche il punto di partenza della sezione Regione Marche-Abruzzo della Fondazione (di cui Partner Srl, nella persona di Fabrizio Luciani, è coordinatrice), organizzatrice di due eventi all’interno del festival.

 

Durante il primo, il 17 ottobre a Chieti dal titolo “Made in Italy: scenari di trasformazione digitale”, è stato dapprima presentato il progetto Abruzzo 4.0 del Punto Impresa Digitale CCIAA Ch-Pe e sono stati illustrati i finanziamenti per l’innovazione digitale e di seguito si sono alternati case history di aziende abruzzesi operanti in diversi settori.

 

Il secondo, il 20 ottobre a San Benedetto del Tronto dal titolo “Digital Transformation e 4.0: quanto stiamo pensando alle competenze chiave?”, ha trattato il tema del digitale dal lato delle risorse umane, dei bisogni e delle competenze che cambiano sempre più velocemente così come i mezzi per fare recruiting, con una platea formata da imprenditori, responsabili marketing e responsabili risorse umane, che hanno dato modo di arricchire l’interessante dibattito acceso in seguito alla tavola rotonda che ha visto confrontarsi, attorno ai temi principali dell’evento, esponenti di tre diversi enti del panorama marchigiano, quali Amicucci Formazione, Ad-Maiora e Poliarte.

 

La digitalizzazione è un processo che riguarda tutti per forza, non si può scegliere se farne parte o meno, e quindi si deve iniziare ad avere una cultura del digitale all’interno delle aziende per coglierne gli aspetti positivi e per non essere travolti dai rischi che comporta. Ogni azienda dovrebbe avere al suo interno un “disturbatore digitale” che stimoli e traghetti l’azienda verso la digitalizzazione.

 

Un ottimo risultato per questa prima edizione del festival sul territorio Marche-Abruzzo, confermato non solo dal numero di presenze ma anche e soprattutto dalla partecipazione attiva e dal networking proseguito anche successivamente ai due eventi.

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