MONTEPRANDONE – Un approfondimento sull’economia per svelare quello che pochi sanno circa le potenzialità della Banca d’Italia sulla creazione di moneta e l’azzeramento del credito. Ma anche un’appello ai cittadini di Monteprandone ad uscire allo scoperto e a dare un contributo in termini di gruppo ai pentastellati che faticano a mettere in piedi una lista per le prossime amministrative.
Il Movimento5Stelle di Monteprandone «cerca chi ci metta la faccia» dichiara l’attivista Antonio Riccio che ha organizzato l’incontro “Società, Economia e Moneta Positiva” con Fabio Conditi, presidente dell’Associazione Moneta Positiva che si svolgerà venerdì 8 novembre alle ore 21 nel centro culturale Giovarti di Centobuchi in cui sarà presente anche il senatore M5S Giorgio Fede.
Rispetto alla situazione di Monteprandone il consigliere regionale Peppino Giorgini non usa mezze parole «Monteprandone è come un regno a se’ ibernato da 20 anni, in cui la gente non si rende conto, e anche se alle politiche abbiamo preso qui più del 40% non riusciamo a formare una squadra. Perché c’è omertà: un sistema omertoso in cui tutti hanno paura di farsi vedere come nei tempi medievali. Una cosa assurda che in un comune con quasi il cinquanta per cento non si trovano persone, si ricandidano sempre gli stessi o i nipoti e i parenti. La politica che si tramanda di padre in figlio».
L’attivista Antonio Riccio fa un’analisi simile «Il problema di Monteprandone attualmente è solo metterci la faccia. È un paese un po’ omertoso dal punto di vista politico, nel segreto delle urne 40,9% ci vota poi se ci parli di impegnarsi hanno paura. L’incontro di domani serve a dire: ragazzi il gruppo c’è, i giovani ci sono, dove sono i big? Per questo domani sera speriamo di aver colpito con questa notizia, l’incontro è per risollevare l’orgoglio dei cittadini che hanno votato 5stelle».
E ancora: «Il Monteprandonese 2.0 è quello che si mette in gioco, il non nativo come me, che dal 2005 vedo sempre le stesse facce in consiglio. Tutti auspicano il cambiamento poi quando c’è da mettersi in gioco, allora nessuno scende in campo qui. La chicca del Monteprandonese 2.0 è campanilismo che si trascina da più di venti anni, tutti per noi sono politica vecchia. La carica positiva c’è mancano il viso e la voglia di impegnarsi anche per due ore alla settimana da dedicare alla politica. Lasciare il paese sempre in mano ai vecchi non è possibile».
E poi Riccio annuncia: «Inoltre inizieremo presto una battaglia a Monteprandone in cui l’amministrazione uscente di Stefano Stracci ha chiuso i rubinetti già sei mesi prima: ne risentono il verde pubblico, la manutenzione degli spazi pubblici, il malessere generale delle persone è evidente. Faccio l’esempio della fontanella del parco della Conoscenza che questa estate non aveva il rubinetto. O finisci il mandato o lasci. Purtroppo l’attuale amministratore e tutti gli assessori in carica hanno abbandonato il loro ruolo e i loro compiti e questo non è accettabile».
E Giogini conclude: «Domani sera  durante il convegno di moneta positiva Fabio Conditi, persona che studia da anni le problematiche economiche nazionali, ci spiegherà come le banconote vengono prodotte dalla banca centrale se si tratta di banconote in carta. Tutti i membri e gli stati occidentali possono e producono però moneta, l’Italia no: in Germania la banca nazionale produce moneta in pezzi da cinque e dieci euro, anche in Francia: perché se li può coniare la banca centrale, cinque dieci miliardi senza problemi, non si fa? Altra cosa che nessuno dice: i 400 miliardi debito pubblico dell’Italia, la banca nazionale potrebbe ridurli drasticamente come fa la Germania in cui la banca centrale azzera in parte il debito. La banca d’Italia no, perché non lo fa? Questo convegno è così importante che verrà replicato il  23 novembre alla Camera dei Deputati».

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