SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Piunti sindaco ambientalista: città foresta selvaggia e topi a volontà». Pier Giorgio Giorgi, vice segretario dell’Unione Comunale del Pd, attacca con sarcasmo il sindaco Pasqualino Piunti.

 

 

“Dopo il Sindaco Cantante, che avevamo iniziato ad apprezzare già in campagna elettorale e il Sindaco Sceriffo che, armato di manganello, contrasta efficacemente la movida molesta, ora è la volta del Sindaco Ambientalista, l’ultima brillante interpretazione che Pasqualino Piunti sta dando del suo ruolo.

 

Non possiamo non rallegrarci della svolta ecologista del nostro primo cittadino che ha aumentato del 25% le tariffe dei parcheggi blu sul lungomare e sta facendo cassa con una valanga di multe elevate dai Vigili e dagli ausiliari del traffico allo scopo di “ridurre l’inquinamento atmosferico e disincentivare la mobilità motorizzata a vantaggio di quella dolce”, come si evince dalla delibera n 36 del 13/03/2019.

 

Ma è lo stesso Piunti che dai banchi dell’opposizione se la prendeva con il Sindaco Gaspari che, con analoghe motivazioni, aveva leggermente aumentato le tariffe dei parcheggi sul lungomare? Quello che voleva tariffe orarie dalle 9 alle 20 anziché dalle 9 alle 24 e solo dal primo di luglio al quindici di agosto, che voleva eliminare le strisce blu sul tratto ovest del lungomare dalla Palazzina Azzurra fino al Campo Europa, che invitava a guardare alle vicine Martinsicuro e Alba Adriatica che avevano rinunciato ai parcheggi a pagamento  e, dulcis in fundo, lamentando una crescita esponenziale delle multe elevate dai Vigili e dagli ausiliari del traffico, invitava ad imitare Senigallia dove i Vigili per segnalare piccole infrazioni apponevano dei tagliandini d’avvertimento sui tergicristalli delle auto? (cfr ilquotidiano.it del 25/08/2008)

 

Sì, è proprio lui e la certezza della apprezzabile svolta ambientalista del nostro primo cittadino, (non è mai troppo tardi), ci viene da altre iniziative poste in essere dall’amministrazione da lui guidata. Come non citare, ad esempio, il “Progetto giungla” che Piunti, fin dall’inizio del suo mandato, sta tenacemente  portando avanti con successo (e mica è Bolsonaro!) ossia la progressiva riappropriazione della città da parte della natura nonostante le lamentele dei sambenedettesi insensibili al richiamo della foresta. Di seguito alcuni esempi esplicativi della fase avanzata del progetto: le piante che invadono la strada nel quartiere Santa Lucia, le erbacce che infestano l’Albula fino al pennello, le aiuole non potate in vari punti della città, perfino in Viale De Gasperi e in  Viale Buozzi, il degrado dei parchi cittadini e della periferia di Porto d’Ascoli. Per non parlare delle radici dei pini che stanno divorando le strade cittadine. Insomma un vero e proprio trionfo della natura a scapito dell’urbe, una perentoria risposta alle accuse di voler cementificare quel che resta di S.Benedetto a colpi di varianti al piano regolatore che un’opposizione poco accorta gli rivolge.

 

Ma il  vero motivo per cui Piunti può fregiarsi del titolo di campione dell’ecologismo e per cui probabilmente riceverà un encomio da parte del WWF è la “Campagna di ripopolamento del Rattus norvegicus”, meglio noto come topo di fogna, sapientemente allevato attraverso la tardiva raccolta dell’immondizia sia nei quartieri che nel centro cittadino. Vox populi. Non vi è giorno che non vi sia un avvistamento a cominciare dal fiore all’occhiello dell’attuale amministrazione ossia dal parco “Nuttate de Lune”.

 

Sono celebri ormai le passeggiate, il cosiddetto struscio, dei ratti nei pressi del parco più “In” della città, i loro tuffi dagli scogli e il footing sulla pista ciclabile. Altri avvistamenti sono avvenuti presso le aiuole ricoperte dall’edera di Viale Buozzi, presso le pinetine del centro cittadino, in via Paolini e nei pressi del Campo Europa. Per non parlare delle zone attraversate dall’Albula, di Porto d’Ascoli, del parcheggio di Villa Anna, ecc.  Ci sorge un dubbio: non è che Piunti, visto il sottodimensionamento dell’organico delle Forze dell’Ordine, ha deciso di impiegare le pantegane come deterrente della movida molesta? I topi presidiano la città. Geniale”.

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