SAN BENEDETTO DEL TRONTOGiornata nazionale per il contrasto del gioco d’azzardo patologico. Statisticamente, la Provincia di Ascoli Piceno presenta un profilo preoccupante, tanto da attivare Regione, Asur Area Vasta 5 e Ambito Territoriale Sociale per invertire la rotta.

 

Nell’arco del 2018, i Servizi Territoriali per le Dipendenze Patologiche di Ascoli e San Benedetto hanno accolto 75 tra giocatori d’azzardo e familiari bisognosi di aiuto. Nello specifico, si tratta di 38 giocatori in trattamento DDP, di cui 29 maschi e 9 femmine. Inoltre, i Servizi hanno aperto le porte a 37 familiari.

 

A spiegare il fenomeno é il dottor Marco Quercia, direttore del STDP di Ascoli Piceno: «Il disturbo è stato riconosciuto “malattia” solo da poco. Oggi il gioco patologico si è evoluto. Le occasioni perché diventi malattia si sono moltiplicate. I giochi online specialmente, inviano stimoli fortissimi, anche grazie al richiamo sessuale, per attivare il circuito della dipendenza».

 

A rincarare la dose è la dottoressa Irene Ciabattoni, psicoterapeuta dell’Associazione Favonius. «Nella nostra struttura abbiamo 16 persone, tra percorso di gruppo e trattamento. Ciò che emerge è la devastazione degli aspetti relazionali. Anche l’etá delle vittime è diminuita. Arrivano molti giovani, e la famiglia tende a sommergere questi problemi, quindi anche loro hanno bisogno di aiuto».

 

Tanti i soggetti e le iniziative volti al contrasto della ludopatia. «Abbiamo aperto 4 sportelli di consulenza gratuita» dice la dottoressa Maria Paola Modestini, referente del progetto Gap della Cooperativa Sociale Ama Aquilone. «Tra San Benedetto, Comunanza, Ascoli e Spinetoli abbiamo preso contatto con circa 80 persone, molte delle quali orese in carico».

 

Per quanto riguarda la prevenzione, la Cooperativa Sociale COOSS Marche ha completato una serie di attività nelle scuole medie e superiori coinvolgendo oltre 4500 studenti e 500 fra docenti e genitori. Il STDP inoltre, ha coinvolto la compagnia teatrale “Itineraria Teatro”, presentando sui palchi di Grottammare, Offida e Ascoli lo spettacolo dal titolo “Gran Casinò. Storie di chi gioca sulla pelle degli altri”.

 

«Dobbiamo porre un argine al fenomeno» dichiara Cesare Milani, direttore di Area Vasta 5. «Sta diventando sempre più pericoloso nel nostro territorio».

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