SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella serata del 19 febbraio, dopo aver tentato un furto nella cittadina di Pagliare, gli autori del fatto si sono allontanati a bordo di una VW Golf GTI bianca, inseguiti dallo stesso proprietario dell’appartamento visitato dagli ignoti ladri. Dopo un lungo inseguimento l’autovettura era bloccata sulla costa ascolana da una volante della Polizia da cui, ponendo in essere delle spericolate manovre e mettendo in pericolo il regolare svolgimento del traffico veicolare, riusciva ad allontanarsi facedo perdere le proprie tracce.

 

 

 

Sin da subito personale della squadra mobile ascolana iniziava a perlustrare la zona costiera di San Benedetto del Tronto, prediligendo le zone ove insistono residence e abitazioni in affitto temporaneo, notoriamente utilizzate da bande di ladri in trasferta. I fuggitivi, probabilmente consci di essere ormai braccati dalla Polizia, abbandonavano l’autovettura Golf ricercata in una via secondaria di Porto d’Ascoli, probabilmente per riprenderla una volta calmatesi le acque.

 

 

 

Il personale investigativo riusciva a scoprire l’auto al cui interno veniva rinvenuta una notevole e ben fornita attrezzatura, utilizzabile per la commissione di furti in appartamento: mole elettrice, taglia sbarre metalliche, grimaldelli, leve e piedi di porco. Inoltre venivano rinvenute quattro radioline radiocollegate utilizzate dagli appartenenti della banda criminale per le comunicazioni sui luoghi dei furti, cosa che fa intuire l’esistenza di un gruppo specializzato nei furti in appartamento.

 

 

 

La provenienza dell’auto sequestrata, rubata a Roma, lascia intendere che le persone ricercate provengano dal Lazio e siano in zona in trasferta per la commissione di furti in appartamento. Le indagini proseguono, anche per scoprire eventuali basisti dei fuggitivi in zona, e non si escludono importanti sviluppi investigativi derivanti dall’attività tecnica che il locale Gabinetto di Polizia scientifica sta svolgendo sull’autovettura e sull’attrezzatura sequestrata.

 

 

 

Al momento sono al vaglio degli investigatori alcuni furti commessi nei giorni precendenti che potrebbero aver visto quali autori la “banda della Golf bianca”.

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