SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Torna il consueto appuntamento della Festa dei Funai, la commemorazione della gloriosa categoria di operai del mare. Quest’anno l’evento inizierà domani per concludersi il 3 febbraio. Per l’archivista comunale Giuseppe Merlini «si tratta di una coincidenza di portata storica».

 

Lo storico sambenedettese spiega perché: «Il prossimo 3 febbraio, San Biagio cade proprio di domenica. Proprio come nel 1911, data d’inizio della ricorrenza. A inizio secolo, infatti, Don Francesco Sciocchetti iniziò ad ospitare i funai a pranzo, per sottrarli almeno per un giorno dalle immense fatiche e dalla miseria».

 

Domani e venerdì mattina numerose classi dei tre ISC sambenedettesi visiteranno il famigerato sentiero tra via Marchegiani e la duna costiera. Lì, anticamente, i funai stendevano e intrecciavano la canapa con complessi sistemi di tiraggio. Domenica alle 11.00, infine, la celebrazione in cattedrale Santa Maria della Marina, nel corso della quale lo studioso Merlini e l’amministrazione comunale presenteranno uno studio sulla storica attività marinara.

 

Presenti in conferenza stampa anche Francesca Damiani e Paola Perotti, membri delle famiglie che nobilitarono l’arte della fune. «La Perotti Cavi è nata da qui» spiega l’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri: «si occupa di funi da almeno tre generazioni. Rappresenta la tradizione della marineria, avendo sviluppato un mestiere così importante». «Anch’io, da bambino, ho girato la ruota di mio nonno» ricorda il sindaco Pasqualino Piunti: «questa festa insegna ai ragazzi di oggi come San Benedetto è diventata la quarta città delle Marche».

 

 

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